Avete notato quante volte la comunicazione passa da eccessi e difetti?

Ingigantiamo o sminuiamo. Gridiamo al lupo o prendiamo sotto gamba.

Dipende. Sì, tutto ruota intorno a un gigantesco DIPENDE.

Dipende da quanto siamo colpiti e interessati, dipende da quanto siamo ottimisti o pessimisti, da quanto diamo peso o sottovalutiamo ciò che riguarda gli altri.

Certe conversazioni sfiorano l’assurdo perché ognuno si sintonizza sulla propria lunghezza d’onda. Viviamo spesso di spaventosi allarmismi o di terribili indifferenze.

Talvolta è una questione di abitudine e di linguaggio.

In qualche caso seguiamo un’onda emotiva, senza neppure accorgercene.

A volte ci scomponiamo per un nonnulla e poi non alziamo neanche un sopracciglio di fronte a qualcosa di macroscopico. Come se fossimo in una bolla e contassero davvero solo le cose che ci stanno dentro!

Del resto c’è di mezzo anche il carattere. C’è chi tende a gonfiare troppo e chi riduce tutto ai minimi termini. C’è chi tende a drammatizzare oltre ogni ragione e chi sembra non temere nulla. C’è chi esprime la gioia con un sonoro che sveglia un quartiere e chi ha sempre un self control super sobrio.

E poi dipende…dai momenti. Quando tutto gira bene, teniamo testa facilmente all’imprevisto, alla giornata no, al problema. Quando il periodo è nero, basta poco per farci esasperare tutto.

In realtà il bene e il male, il buono e il cattivo, il positivo e il negativo, sono “categorie” che elaboriamo e che escono più o meno grosse in base proprio a come le vediamo, le interpretiamo, le viviamo.

Comunque è una questione di…MISURA imparare a respirare e gestire le emozioni e gli stati d’animo. Più impariamo più evitiamo le reazioni “acute”. È una questione di…MISURA anche dare le giuste proporzioni a un argomento, a una situazione, a una valutazione.

Io che sono nata impulsiva non ho trovato facilissimo il cammino delle <giuste distanze> e tante volte sbaglio ancora oggi. Sbaglio per grinta, per passione, per fretta. Maledetta, la fretta, che talvolta ci appiattisce sulla superficialità.

Eppure dovremmo dare tanta, tantissima importanza alla MISURA.

Voi come siete messi?

Siete equilibrati o tendete ad andare sopra o sotto le righe?