Mai rimandare a domani quello che puoi fare oggi è uno dei capisaldi dei decisionisti?

In realtà è la REGOLA DEL PRESENTE ovvero dell’unico tempo sul quale abbiamo una reale influenza. Per questo è bene cercare di essere, fare, vivere oggi. Del domani in effetti non abbiamo certezza…

Eppure ci sono delle volte in cui rimandare è la migliore delle scelte possibili.

La prima è quando siamo troppo stanchi e troppo oberati per fare tutto bene. È meglio concentrarsi su qualcosa e rinviare altro. La seconda è quando corriamo il rischio di essere precipitosi e invece un po’ di riflessione gioca a nostro favore. La terza è quando possiamo morderci la lingua, evitare uno scontro e dormirci su.

Insomma in alcuni casi rimandare è positivo perché mette tra noi e una decisione la GIUSTA DISTANZA EMOTIVA.

Diciamo che in alcune circostanze con il rinvio evitiamo poi di ritrovarci pentiti.

Bisognerebbe trovare un punto di equilibrio tra pensare troppo e pensare poco!

Naturalmente non è facile e spesso a prevalere è la nostra natura: paziente o impetuosa.

A voi è capitato di agire di impulso e poi di accorgervi di aver sbagliato? Magari sarebbe davvero bastato mettersi in stand by per 24 ore…

Forse succede anche quando si fa shopping compulsivo, vero? Acquistiamo al volo, dopo una rapida occhiata alla vetrina. E poi ci ritroviamo un incauto acquisto, un capo che resta nel guardaroba con il cartellino attaccato.

È pur vero che talvolta rimandare significa accumulare una quantità di cose non fatte, non dette, non risolte, non chiarite. O magari proprio di occasioni perse. Dobbiamo metterlo in conto, imparare che non siamo eterni e che il tempo corre velocissimo. Allo stesso modo dobbiamo dotarci di un rallentatore per quando invece rimandare significa non andare allo sbando, far sbollire la rabbia, valutare pro e contro, agire con prudenza.

Allora ditemi: siete più per tutto subito o avete la tendenza a procrastinare?