Quante volte ti è capitato di pensare a qualcosa da fare “in futuro”? Magari <quando finirà> un brutto periodo.

Non vi è dubbio che in molti casi questo è un saggio esercizio di pazienza o una decisione inevitabile. La pandemia ce lo sta dimostrando: volere e non potere ci porta esattamente a fare programmi per <quando finirà>.

In verità però tante volte rimandiamo anche le cose che potremmo fare. Rimandiamo perché non ci sentiamo pronti, rimandiamo perché siamo spaventati, rimandiamo perché siamo insicuri.

Davvero ragioniamo come se il domani fosse certo. Spesso la realtà non è così certa, purtroppo. NON RINVIARE A DOMANI CIO’ CHE PUOI FARE OGGI non è soltanto un buon principio anti-pigrizia, è anche l’idea del presente come unico tempo veramente disponibile.

Almeno i progetti e i preparativi non dovrebbero mai aspettare <quando finirà>. C’è tanto da fare e i nostri sogni non vanno congelati ma custoditi e coccolati.

Peraltro non dobbiamo mai dare per scontato che nulla cambi, anzi! <Quando finirà> molte situazioni potrebbero essere diverse, molte condizioni potrebbero essere perdute. E allora è sempre bene CERCARE DI VIVERE OGGI.

Lockdown permettendo, mi piace immaginare che tu faccia il possibile per non trascurare quello che puoi godere, costruire, realizzare. Sono persuasa sia anche un atteggiamento molto costruttivo e positivo, che aiuta pensieri e morale.

Se c’è una risorsa che non ci è proprio consentito sprecare è proprio il TEMPO. Prezioso e velocissimo!

Parlarne in questo momento ti sembra paradossale?

Io invece penso sia utile. Il senso di rassegnazione, impotenza e frustrazione non giovano affatto al nostro spirito, alla nostra carica vitale, al nostro orizzonte.

Molto meglio impegnarsi per restare al centro dei nostri obiettivi, in posizione di tiro, in allenamento costante. Guai a mollare.