Le sanguisughe emotive sono le persone egoiste, i narcisisti, quelle che chiedono tanto e danno poco o niente.

Manipolano, succhiano energia, sono pieni di aspettative e ti spremono come un limone.

NON BASTA MAI. Qualsiasi attenzione è insufficiente. Vogliono di più, non si accontentano mai. Si sentono al centro del mondo e non si fanno alcuno scrupolo ad usare le loro vittime.

Sembrano quasi godere della difficoltà in cui mettono in chi non riesce a soddisfarli pienamente. Fanno soffrire, annichiliscono. Sono capaci di farti sentire sbagliato e inadeguato, qualsiasi qualità tu abbia. Riescono a ferirti, a farti mettere in dubbio, a farti perdere autostima e serenità.

Ti fanno sentire in colpa se non hai tempo per loro, se non condividi tutto, se non dai loro qualsiasi cosa gli passi per la testa. Non solo. Spesso si spingono a domandarti l’impossibile e ti mettono sotto pressione.

Sono asfissianti, opprimenti.

Loro sono importanti, tu non esisti.

Loro sono quelli che monopolizzano la conversazione, tu non hai nulla che valga la pena di essere ascoltato.

I tuoi problemi? Ignorati completamente.

Le tue gioie? Fatti tuoi ai quali restano duramente indifferenti.

PROSCIUGANO LE TUE FORZE. E sono “bravi”, “bravissimi, a far sfiorire ogni tuo entusiasmo, ogni tuo piacere. Sono predatori della tranquillità, della positività, della vitalità.

Ti è capitato di avere vicino delle sanguisughe emotive?

Loro si caricano scaricando le tue pile.

Ti sfibrano, ti fanno a brandelli, ti fiaccano.

Difficilissimo scrollarseli di dosso. Difficilissimo perché talvolta siamo così vulnerabili da essere per loro bocconcini comodi e prelibati. Talvolta lo siamo per bontà e generosità, altre volte perché cadiamo nel tranello della finta amicizia o del finto amore, altre volte ancora perché non riusciamo a credere possano esserci menti così opache e macchinose. Succede anche per una riconoscenza che interpretiamo in maniera esasperata e, soprattutto, nei confronti di chi invece di apprezzarla la strumentalizza.

Insomma nel circolo vizioso in cui finiamo non vediamo più la realtà.

Cosa dovremmo sempre verificare in qualsiasi umana relazione?

La reciprocità del RISPETTO. Non è un calcolo matematico di dare e avere. Tu puoi dare di più o di meno per mille validissimi motivi, la questione che si pone invece è sempre quella del rispetto.

Il rispetto impedisce di prendersi gioco, di abusare, di mancare di riguardo.

Il rispetto è ciò che rende bello e di valore qualsiasi scambio.

Possiamo volere bene al mondo intero ma a nessuno dobbiamo permettere di spillarci la linfa fino a farci stramazzare.