Sapete che “Non farti ingannare dall’età” è il titolo del mio primo libro. Il pensiero evergreen è un mio punto fermo. Lo è stato anno dopo anno, decennio dopo decennio, e lo è ancora oggi a 57 primavere.

L’epoca che stiamo vivendo poi è arrivata a rafforzare la mia idea. Noi over siamo l’anello di congiunzione indispensabile tra ieri e domani. Siamo il presente on the road, produttivo, informato, maturo. Abbiamo potuto, voluto o dovuto adeguarci ai cambiamenti, capire la modernità, incentivare le innovazioni e oggi siamo quelli che hanno dentro la cultura del passato, un occhio al futuro e il progresso possibile in mano. Non siamo giovani o vecchi, siamo over 50. E non è un’etichetta, è invece una situazione da godere.

Abbiamo davvero tante responsabilità ma se capiamo quanto queste portino anche opportunità, siamo nella condizione di incidere. È un po’ come un momento di grazia, no? Fuori dalle smanie e dalle impazienze che ci agitavano da ragazzi, dobbiamo tenerci lontani dal pessimismo della rassegnazione. Non è vero che non siamo out. No, non è vero. A casa, sul lavoro, in società, siamo ancora utili e importanti. Anzi, possiamo essere AUTENTICI RIFERIMENTI.

La ricchezza degli over 50 è un’esperienza che si mescola con l’entusiasmo, con l’impegno, con il dinamismo.

Io parlo tanto di BenEssere perché credo fermamente in un’esistenza senza calendari e senza scalette. Viaggio nei giorni in pienezza, con la passione di sempre. So che posso continuare ad imparare, a crescere, a scoprire. So che ci sono emozioni che devo ancora provare o che posso riprovare. So che può sempre aspettarmi qualche fantastica avventura. Invece di guardare indietro, guardo avanti.

Gli over 50 hanno valore, sono un valore. Spetta soltanto a noi ricordarlo e dimostrarlo costantemente. A noi stessi e agli altri.