Cos’è la COERENZA se non armonia, connessione? È la coesione tra ciò che diciamo e ciò che facciamo, tra ciò che pensiamo e come viviamo.

Siamo coerenti quando ci comportiamo secondo i nostri valori e principi.

Talvolta si giudica invece coerenza essere legati per sempre a qualcosa, non cambiare opinione, agire nello stesso modo giorno dopo giorno, anno dopo anno.

No…

IN…coerenza agiamo quando siamo fedeli a noi stessi!

L’immobilismo del pensiero non è coerenza. Siamo nati per crescere, per evolvere, per imparare, per cambiare idea, per trasformarci con nuove conoscenze ed esperienze.

Non siamo uguali per tutta la vita, per fortuna. Non dobbiamo vivere la coerenza come un limite ma come una forma di ben-essere. Esprimerci IN coerenza con la nostra natura è libertà, maturità, responsabilità quindi una forma di rispetto, di intelligenza, di moralità. Essere schiavi di una formale coerenza è invece un irriguardoso fardello sulle spalle.

Beati quelli che ignorano che maturare è assistere all’aggravarsi delle proprie incoerenze e che questo è il solo progresso di cui dovrebbe essere permesso vantarsi (EM Cioran).

Io credo che una delle umane conquiste sia la consapevolezza di essere in cammino e la gioia di camminare. Essere coerenti a questa percezione è una forza enorme: la forza di affrontare il divenire e sentirsi parte del movimento universale!

D’altra parte mettersi in discussione, rielaborare, scoprire risvolti, mutare impressioni, cambiare atteggiamenti, significa accettare e respirare quel grande viaggio che è la vita stessa, no?

Ecco, la coerenza è aderire al nostro naturale work in progress.

Questo vuol dire anche che siamo coerenti quando diamo respiro a tutte le nostre sfaccettature, a tutte le nostre emozioni, a tutti i nostri sogni. Secondo me del resto quello che qualche volta troviamo “incoerente” altro non è che il guizzo creativo, la curiosità che ci spinge fuori dagli schemi, il momento del gioco.

Mi viene da pensare alle infinite affermazioni dell’arte: quando un elemento architettonico, un tratto, un colore, rompono il rigore delle forme…sono incoerenti o splendidamente geniali, intensamente umani, straordinariamente suggestivi?