Credo che ognuno sogni qualcuno accanto che chieda: “cosa vorresti?”

La gioia più grande che possiamo incontrare è qualcuno che si prenda cura di noi e dei nostri desideri, qualcuno che ci aiuti, qualcuno che faccia qualcosa per noi.

Troppo spesso infatti ci leviamo il pensiero di sostenere gli altri con cose o gesti che a noi torna facile dare o fare. E invece chi ci vuole bene, chi è davvero generoso, chi ha un animo altruista, si mette a disposizione…a disposizione delle nostre richieste, delle nostre esigenze, delle nostre speranze.

Nessuno ha la bacchetta magica e non tutto è possibile ma chiedere “cosa vorresti?” significa almeno fare un tentativo: essere vicino, capire e provare ad esaudire il sogno!

Per questo le relazioni umane e gli affetti sono impegnativi. Non conoscono fretta, egoismo, superficialità, vigliaccheria. Vogliono cuore.

Alle volte non abbiamo tempo. Tempo per chiedere alle persone della nostra vita cosa vorrebbero, tempo per leggere i loro silenzi e per accorgerci del loro malessere, tempo per prestare loro la nostra attenzione.

Alle volte lo abbiamo ma lo impieghiamo diversamente. Abbiamo sempre in testa ciò che piace a noi e non ciò che regalerebbe un sorriso a qualcuno.

Dobbiamo invecchiare per capire quale vuoto possa creare questa distanza. Dobbiamo star male per capire quanto bene potremmo farci gli uni con gli altri. Dobbiamo ricevere per apprezzare gli slanci di solidarietà.

Chiedimi cosa vorrei.

Ci penso e mi rendo conto che è ciò che conta di più.

Ci penso e vedo l’infinita bellezza di chi si prodiga per donare sollievo, supporto, conforto.

Ci penso e credo che in certi casi e in certi momenti basterebbe davvero poco. Soltanto un pizzico di spirito buono.

Che poi immagino quanto debba essere emozionante sentirsi persone che chiedono cosa gli altri vorrebbero, che sono capaci di essere una risorsa sempre preziosa, che rinunciano a qualcosa per sé per lenire le pene di qualcuno.

Rifletto anche su quanta amarezza possiamo accumulare nel rimorso o nel rimpianto delle occasioni perdute. Se arriviamo in ritardo all’appuntamento con l’umanità conosciamo lo strazio di ciò che non siamo stati, di ciò che non abbiamo fatto, di ciò che abbiamo negato.

Chiedimi cosa vorrei…