why-notIo penso positivo
Perché son vivo perché son vivo
Io penso positivo
Perché son vivo e finché son vivo…

Bella forza, Jovanotti.

Io l’audacia del pensiero positivo ad oltranza non la maneggio ancora con dimestichezza però ho imparato a chiedermi ‘why not?

Prima della resa e della rassegnazione passare dal tentativo è come sfoderare un disarmante sorriso. Secondo me pure la situazione più mal intenzionata può darsi si intenerisca.

 

Why not è la domanda che mi sono fatta anche quando ha fatto capolino all’orizzonte il Mollia style. Quando la mia umiltà fabbricava dubbi e ritrosie ma il mio cuore ne aveva voglia e bisogno. Why not?

Ecco, forse abbiamo il dovere, di cogliere le occasioni. Lo dobbiamo a noi stesse. E, chissà, forse osare è anche uno splendido esercizio di libertà.

L’unico vero limite invalicabile è il male. Il resto è un sublime respiro che non possiamo trattenere!

Anche l’autoironia è un dovere verso se stesse, verso la propria intelligenza. Mi diverto a scherzare, a fare la modella, a smascherare i miei difetti e a colorare i giorni grigi. Why not?

                                                                                              Appassionatamente
                                                                                                       Antonella