La proviamo? La subiamo? Vorremmo cancellarla dal dizionario?

Parliamo di gelosia. Quella che il buon senso misura in quantità di sale: un pizzico dà sapore, troppo rende il piatto immangiabile. Quella che talvolta identifichiamo come indizio d’amore e altre classifichiamo come angoscia insopportabile.

La gelosia è il sentimento che si prova quando si teme di perdere una persona che amiamo: il partner, un’amicizia. Certe volte si fonde e si confonde con il senso del possesso e si può provare gelosia anche delle proprie cose.

Ma da cosa deriva veramente?

Chi è terribilmente geloso è probabilmente profondamente insicuro. Ha paura. Paura di essere abbandonato, paura che altri vengano preferiti, paura di non essere abbastanza importante.

In un rapporto di coppia e in qualsiasi altra relazione ecco che un po’ di gelosia può davvero essere sintomo di naturale legame e affetto ma quando diventa ansiogena, morbosa, assillante, rischia di mettere seriamente in crisi la fiducia e la serenità.

L’insicurezza del resto non è facile da governare, non è facile da superare. Spesso si manifesta in gelosia perché si aggrappa al bisogno di ‘avere’ persone e cose.

La persona gelosa soffre. Soffre parecchio perché il pensiero sospettoso e indagatore si insinua sotto pelle, si fa pressante. In extremis può essere ossessivo.

Qualche volta abbiamo l’impressione che gelose siano le persone passionali. E qualche volta sono le stesse che amano anche essere oggetto, di gelosia. Come se proprio quel sentimento fosse collante, conferma, prova d’amore e fedeltà.

La verità però è che le persone mature, autonome, serene, costruiscono grandi unioni senza per ciò essere gelose.

Quello che più mi chiedo è cosa comporta, la gelosia. Al di là che ci faccia penare, può risultare intollerabile per chi ci sta accanto. Peraltro, se svela la nostra debolezza, ci rende in qualche modo dipendenti. Dipendenti da qualche altra persona. Dipendenti dalle cose che possediamo. Dipendenti da tutto ciò che crediamo di avere sotto controllo. Dunque sempre più insicuri!

È anche vero che una piccola lancia a favore dei gelosi bisogna pur spezzarla. La fragilità che esprimono può essere una tenera sensibilità. Sono forse persuasi che ci siano valori di cuore assoluti che possono siglare patti indissolubili?

Penso che in certi casi i gelosi abbiano un vecchio vuoto d’affetto che in qualche modo credono di colmare stringendo a sé persone e cose. E questo è l’aspetto più delicato e difficile da affrontare.

In fondo se i gelosi capissero che sono lori i primi temibili nemici di se stessi sicuramente cercherebbero di correre ai ripari invece di appiccicarsi come cozze o attaccarsi come edera…

Che ne dite?

Con la gelosia si deve convivere o è bene imparare a evitarla, superarla, contenerla? E come vi comportate con le persone molto gelose?

Ditemi la vostra, per piacere. Trovo che sia un argomento importante…per il nostro ben-essere.