Il tuttologo è l’apice della presunzione. Spesso irritante come la sabbia nel costume!

Si atteggia, sentenzia, blatera con una faccia che tira proprio schiaffi.

Crede di sapere tutto di tutto e non si vergogna della vanità e della stupidità.

Ignora di ignorare o pensa di imbambolare davvero tutti?

Talvolta è così arrogante da illudersi davvero di poter aprire bocca su ogni cosa, altre è persuaso che gli altri siano così sciocchi da non avvedersi delle sue scarse conoscenze. Nell’uno e nell’altro caso è un pessimo incontro.

Con tutta la boria del tuttologo si potrebbe gonfiare una mongolfiera, accidenti. Non ha confidenza con l’umiltà, non ama il confronto, non è avvezzo all’ascolto. Già, lui non tace quindi impara ben poco, al contrario vive come se fosse un’enciclopedia ambulante.

L’irritante saccente è un interlocutore sovente insopportabile, con il quale non c’è scambio e che finisce per inondarci delle sue parole.

Ha informazioni, nozioni, convinzioni su ogni tema umanamente immaginabile e non lo schiodi dai suoi discorsi zeppe di certezze profuse con sprezzo di ogni parere contrario.

Si dice abbia un ego un tantino fuori misura che lo spinge a esprimere opinioni senza freni e ad affermare pensieri in ogni occasione. Vogliamo dire che è un insolente?

Oh sicuramente ci sono momenti in cui mette in crisi la nostra tolleranza.

Il peggio però è riservato a lui. Lui che non cresce mai. La conoscenza si nutre di dubbi e di curiosità e lui non ha né gli uni né l’altra.

L’”io” maturo ammette gli sbagli, cambia idea, apprende dagli altri, esercita sempre il pensiero critico. L’”io” del tuttologo invece è costretto nel suo recinto. Probabilmente a fregarlo è la sua insicurezza…Non esplora e non scopre perché non si muove oltre il proprio naso. Forse ha paura di entrare in crisi, di aprirsi a ciò che è nuovo, di rivedere continuamente il proprio bagaglio.

La tuttologia può diventare davvero zavorra.

La lotta contro il tuttologo di turno è impari, quanto più siamo intelligenti e colti e non vogliamo prevaricare tanto più cerchiamo di ingoiare la sua pesantezza senza infierire. Quasi inevitabilmente siamo indotti a prendere semplicemente le distanze: vade retro, tuttologo!

Perché in fondo qualsiasi conversazione a senso unico rischia di inaridire anche noi, no?

Voi come vi comportate? Fate spallucce e in cuor vostro lo mandate a quel paese?

Ma la domandona che voglio porvi è un’altra: QUANTI TUTTOLOGI avete intorno?

Io noto un certo incremento di personaggi piuttosto inclini alla tuttologia, anche quella rabbiosa, indisponente, petulante. Non so, forse è una mia impressione, ditemi voi!