L’amico Pino ha commentato sulla pagina fb del Mollia Style “chiunque riesce a far sorridere una persona ha già fatto il meglio, nella vita”. Sono d’accordo, bellissimo pensiero!

Far sorridere qualcuno talvolta significa regalare un momento di gioia, di distensione, di speranza. Una grande sensazione, per chi sorride e per chi riceve il sorriso.

Oggi voglio spingermi oltre. Penso alla risata. Penso a quante volte potremmo o dovremmo sdrammatizzare una situazione, alleggerire una giornata, stabilire un contatto, con una risata. Penso a quante volte il tempo ci sfugge dietro una facciata corrucciata quando invece ci gioverebbe ridere di gusto. Penso a quante volte ingigantiamo crucci e ruoli, ci accasciamo per un nonnulla, prendiamo di petto l’impossibile fino a farci saltare i nervi…invece di scoppiare a ridere.

Io voglio burlarmi, di me. Delle mie manie, dei miei malumori, dei miei limiti. Voglio scherzare, sulla sfiga o sui difetti. Lo chiede la mia intelligenza. Mi rendo sempre più conto che troppe volte ci inalberiamo inutilmente, per qualche imprevisto, per un nonnulla che va storto, per uno sguardo torvo che ci infastidisce, per un senso del rigore che prendendo un po’ di distanza riconosciamo come assurdo.

Molte incomprensioni nascono così, non vi sembra?

Per delle rigidità sciocche. Per una serietà fasulla. Per un’ostinazione capricciosa.

Ridere fa bene. Fa bene alla salute, al morale, alle relazioni.

Ridere è sapienza. Sapienza di vita.

Ricordate che abbiamo inaugurato qualche riflessione sulla coppia con l’esperto Alessandro Nicolò Pellizzari?

Ecco, anche nel ménage familiare la risata è essenziale. Scioglie, aggiusta, ridimensiona. Ed è pure sensualissima.

Sì, la risata allenta la tensione e riporta tutto alla sua reale misura. Anziché cocciutamente inchiodarci al bianco e al nero talvolta ci svela il grigio oppure, nel bianco e nel nero, trova il lato comico. E in fondo il lato comico non equivale a quello umano?

Una risata ci salverà.

Ci farà scendere, tutti, dal piedistallo dell’idiozia, dalla caparbietà della miopia, dalla smania di assolutezza. E ci farà divertire!

Del resto molte volte il senno di poi ce l’ha confermato, no? L’accanimento abbruttisce, non risolve, spesso si rivela pure un errore. La risata invece è sempre liberatoria.

Voglio provare addirittura l’allenamento. Lo conoscete? Si fa tutte le mattine allo specchio. Non aiuta solo a predisporsi alla giornata e ad aprirsi agli altri, riconcilia profondamente con il nostro umorismo, con la nostra gentilezza, con la nostra sensibilità.

Io credo che le rughe migliori vengano dalle risate! Sono Mollia Style, le risate.

Davvero. Avete fatto caso come ridere a crepapelle con qualcuno crei una complicità profondissima?