“E tuttavia Kafka era Praga e Praga era Kafka”.

Voglio iniziare con questa citazione dello scrittore Johannes Urzidil per anticipare che a Praga troverete testimonianze legate al suo più famoso scrittore che, sullo sfondo di questa Città -che nei primi anni del ‘900 rappresentava uno straordinario incontro tra tre culture (quella ceca, quella tedesca e quella ebraica senza trascurare le influenze austriache e italiane), grazie alle quali si sviluppò un’importante stagione letteraria- frequentava i suoi caffè e circoli letterali.

Praga è un incantesimo. Praga è una Città Magica. Praga è la Città delle Fiabe.

Se tra tutte le città europee io dico che Parigi è Parigi e Londra è Londra, certamente posso dire che Praga è Praga e che come lei non c’è nessuna.

Città romantica, gioiosa, colorata, musicale…Praga è la Città ideale dove trascorrere un emozionante week end d’amore oppure un bellissimo week end con un’amica. Come ho fatto io in occasione di questa seconda visita: con Natalia, la mia amica russa di Mosca, fantastica e divertente.

Cosa c’è da vedere a Praga?

Praga non è una grande metropoli. Pensate che non mi sono neanche accorta di dove stanno le fermate della metropolitana, si gira comodamente a piedi o su di una carrozza o su di una macchina dell’altro secolo.

Il fulcro si trova nella grande piazza della città vecchia, da sempre luogo degli avvenimenti più importanti.  Da questo ombelico del mondo parte il nostro tour.  L’attrazione principale che si trova nella piazza è il famosissimo orologio astronomico del Municipio che ogni ora dà “vita” alle statuette dei personaggi religiosi e civili che si muovono e inseguono in un antico rituale, anche se il vero monumento da non perdere sono le guglie gotiche della Chiesa di Týn.

Da qui, attraverso le vie del frequentatissimo centro storico, si arriva al Ponte Carlo, il ponte più importante è antico della città. La porta di accesso al ponte è considerata la più bella porta gotica del ponte. A Praga tutte le strade portano al Ponte Carlo.  Ci sono stata di mattina, di pomeriggio, di sera, al tramonto e anche di notte. È suggestivo perché davanti si staglia il monumentale complesso del Castello che sembra troneggiare su Praga minaccioso è inaccessibile e nel cui interno si erge una delle più grandi cattedrali d’Europa: la Cattedrale di San Vito. Da visitare la Cappella di San Venceslao, la cripta sotterranea con i sepolcri dei re boemi e il tesoro con i gioielli per l’incoronazione dei sovrani.

Quando si torna indietro e si riattraversa il ponte, non rientrate nella piazza. Girate a destra. Un chilometro più avanti, vi aspetta la Casa Danzante, uno straordinario edificio dedicato alla grande coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire. Progettato e realizzato dallo stesso architetto del Museo Guggenheim di Bilbao) è formato da due palazzi che sembrano una coppia di danzatori. L’ho fotografato per voi. Avete visto?

A pochi metri dalla piazza, si trova lo Josefov, il ghetto ebraico. Le tombe disordinate del cimitero sono forse lo spettacolo più emozionante di tutta Praga. Per certi versi inquietante ma nello stesso tempo molto suggestivo. Raccontano di un brutto periodo della storia e raccontano di morte.  Ma nello stesso tempo io sentivo attorno a me tanta poesia. Nel ghetto gli ebrei della città sono stati costretti  a vivere in pochi chilometri quadrati e  hanno sapientemente imparato a sfruttare ogni minimo spazio, creando una specie di labirinto in cui case private, negozi e laboratori si confondevano.

Natalia ed io abbiamo fatto un bel giro anche nella zona “moderna” verso la piazza Venceslao che in realtà, a dispetto del nome, è un vialone, centro dello shopping e del divertimento notturno.

Vi è venuta voglia di programmare un week end a Praga? Se cercate sistemazione, non esitate a chiedermi. Vi manderò in un posto davvero top.

Buon viaggio!

 

 

 

 

 

gallery