Chic, fresco, intenso, seducente…e sul mercato dal 1999!

In pieno pantone 2018, nelle versioni eau de toilette e eau de parfum (la differenza consiste nella percentuale di oli essenziali o composti aromatici contenuti: l’Eau de Toilette ne contiene il 5-15% mentre l’Eau de Parfum ne contiene solitamente di più: 10-20%.), Ultraviolet Paco Rabanne ha note floreali avvolgenti, trasversali alle stagioni, persistenti.

Come resistere a una prova di revival?

Magari usiamo due gocce di Chanel tutta la vita oppure ci lasciamo incantare da nuove fragranze. Qui a strizzare l’occhio sono anche forme e colori. Una piccola preziosa combinazione che esercita un bel fascino!

L’argomento mi appassiona perché le note di un profumo sono memoria, stile, impatto. Quanto fate caso alla scia lasciata da un Uomo o da una Donna? Cosa fa scattare la vostra attrazione fatale per questo o quell’effluvio?

A parte ciò mi sovvengono pensieri sulla moda, sul gusto vintage, sui corsi e ricorsi, sulle passioni che attraversano il costume, su ciò che sembra svanire e poi riappare… Sulla nostra pelle che pare programmata per accogliere alcuni spruzzi e respingerne altri. In effetti la ‘prova profumo’ è un appuntamento arduo, con le sensazioni emotive, con l’olfatto, con i desideri. Ecco perché talvolta si resta fedeli a quello che ci ha incantato e altre invece si rimane perennemente a caccia di novità.

Comunque Ultraviolet Paco Rabanne ha nome e qualità che promettono effetti speciali e io ho voglia di osare. Anche voi Signori potete accomodarvi al test, c’è pure pour homme!

Resta solo da verificare che la carezza di queste essenze vagamente dolci e misteriose sia facilmente reperibile. Un’amica mi ha detto che non si trova o bisogna ordinarlo. Chiederò alla mia profumeria di fiducia e vi farò sapere.

Coco Chanel non me ne vorrà. E, visto che siamo nel suo mese, cadono a meraviglia le sue parole: “il profumo è l’accessorio di moda basilare, indimenticabile, non visto, quello che preannuncia il tuo arrivo e prolunga la tua partenza”. E ancora più incisivamente: “Una donna dovrebbe indossare il proprio profumo ovunque le piace essere baciata”.

                                                                                              Appassionatamente

                                                                                                       Antonella