Perché non festeggiare San Valentino con un coro di voci che

pronunciano la parola Amore?

Che sia una mamma, un marito, un figlio, un’amica, un cucciolo domestico…c’è sempre qualcuno cui dedicare questa parola: Amore.

Perché è più bello di qualsiasi nome e riempie il cuore di chi chiamiamo. Amore, ciao. Trasmette subito calore, affetto, dolcezza. Amore, come stai? E subito esprimiamo vicinanza.

Perché Amore è il sentimento più grande del mondo. Perché talvolta dire Amore è un gesto di tenerezza per qualcuno che ne ha bisogno.

Fate caso al suono, quando lo cinguettiamo appassionati o allegri. Davvero una melodia che ci riconcilia con qualsiasi momento. Amore è presenza, Amore è riguardo, Amore è protezione.

Amore alle volte è una mano tesa, un abbraccio che allevia, un sorriso che ridà speranza. Amore è un brivido, una porta che si spalanca, un sole che sorge.

Oh lo so, il 14 febbraio si celebrano gli innamorati. Però a me piace pensare ci possa aiutare a ricordare l’Amore universale. Quello che ci rende migliori.

Amore è un soffio, ci vuole davvero un attimo a dirlo eppure ha effetti lunghi e portentosi. Rimane impresso. A chi è triste, a chi è solo, a chi pende da labbra gentili.

Già, Amore è un omaggio gentile che ti torna indietro. Sì, una parola che regali ed è come se ricevessi un dono perché quando vedi che fa bene ti senti bene pure tu!

Insomma quest’anno ho questa smania di Amore. Amore da sussurrare, Amore da scrivere, Amore da scandire.

Senza enormi propositi che poi non riusciamo a mantenere, possiamo almeno provare a dire Amore qualche volta in più. Può darsi sollevi il morale di tutti, no?

Rammentate la mitica frase di Giobbe Covatta?

“Basta poco, che ce vò?”

Ecco, questa è la sintesi sublime. È un tentativo possibile. Amore è un istante che con poco può fare tanto.

Ora auguro a tutti un felice San Valentino. Con tutto l’Amore che ha ispirato questo post, con tutto l’Amore che può illuminare la vita di ognuno.