Il basco: ogni fashion victim quest’inverno ha sognato il basco, magari quello lanciato dalla maison Dior! In realtà poi le passerelle hanno portato anche cuffie e cappelli di lana, rivisitazione di un cult anni ’80.

L’utilità è fuori discussione. Il freddo vuole un copricapo. Da lì il salto a indossarlo è breve e la moda, complice, ce ne propone colori e modelli.

Il Mollia Style, lo sapete, è per le scelte cool: dotatevi del cappello che fa al caso vostro! Un po’ come la montatura degli occhiali, tanto per intenderci, non tutti donano al nostro viso.

Non resta che provarli e considerare attentamente: praticità e risultato estetico.

Innanzi tutto insomma ricordatevi della vostra acconciatura. Se andate in ufficio, uscite a cena, andate a casa di amici, levate il cappello. Ecco, quando lo comprate dovete valutare che capelli e che taglio avete, quanto ‘schiacciati’ o maltrattati resterebbero dopo un tot di tempo costretti sotto il berretto. E poi, appunto, specchiatevi: come state?

Io li metto molto volentieri. E in fatto di cuffie con logo e scritte posso dirmi sostenitrice. Mi piacciono! Li ho sdoganati alla grande, nella quotidianità, in viaggio e sulle piste da sci.

Adoro il loro tocco di colore e calore. In effetti uno dei grandi meriti degli accessori, cappelli inclusi, è quello di inserirsi nell’outfit come una pennellata ton sur ton o a netto contrasto, la ciliegina sulla torta oppure un colpo di scena.

Perfetti su uno stile street ma deliziosi anche con una mise più chic. Bisogna solo saper scegliere e abbinare.

Comunque non frenatevi. Io propongo con apertura, amo le possibilità e le alternative. Potreste scoprire che il cappello è il vostro must, che fareste una splendida figura con un classico panama a tese larghe, che dovreste osare un cappuccio sportivo, che non è affatto male il passamontagna di Gucci o un gonfio e morbido copricapo in pelliccia.

Potreste trovare soddisfazione anche nel gusto chic e retrò di un foulard di seta che copre la testa e si annoda sul collo come facevano le signore di un tempo!

 

                                                                                             Appassionatamente

                                                                                                     Antonella