Ludovica detta Ludo o la Ludo, mia figlia, si è trasferita a Roma per fare l’università.

Nella capitale sono stata decine, forse centinaia, di volte in vita mia ma ora è diverso. Ora c’è lei.

Sarei stata disposta a saperla in capo al mondo, per il suo bene. Lei ha scelto Roma ed è felice. Io la ritrovo improvvisamente grande. Ludo bambina e Ludo adolescente sono ancora in lei e nel mio cuore ma lei adesso è una giovane Donna.

Una Donna di questo tempo. Una Donna che vuole vivere i suoi anni e la sua indipendenza ma si impegna tantissimo negli studi.

Le nostre scaramucce sono ancora all’ordine del giorno, anche se siamo lontane, ma Ludo è la mia stella.

Le storie delle mamme e delle figlie si ripetono da millenni in ogni dove e sono storie d’amore infinito ma ciascuna di noi la interpreta a suo modo, ciascuna di noi la sente unica. Penso agli anni che sono passati da quando piccina la tenevo in braccio le prime volte, penso a tutti i ricordi che abbiamo accumulato insieme, penso alle sue prime uscite da ragazzina, penso ai suoi successi scolastici, penso ai suoi bronci e alle sue risate. E su ogni cosa penso a quanto tutto questo sia volato. Oggi Ludo è una Donna meravigliosa, probabilmente ciò che di meglio abbiamo fatto io e mio marito. Praticamente un tesoro.

Sederci a pranzo a Roma quando vado a trovarla è un po’ come andare al ristorante con un’amica. Lei è tutto l’affetto del mondo. Anche quando mi fa un po’ arrabbiare, quando non siamo d’accordo su qualcosa, quando sbuffa per i suoi spazi e le sue idee, sono fiera. Fiera della sua testa pensante, fiera dei suoi occhi limpidi.

Rifletto sulle storie di mamme e di figlie perché sono il sinonimo e l’esempio della forza, della tenacia, dell’entusiasmo, dell’amore, che possiamo dare e mettere. Le figlie si fanno adulte, forse ci assomigliano, magari sono il nostro opposto, talvolta le comprendiamo, altre facciamo fatica…ma sempre diventano Donne con le quali ci confrontiamo e ci abbracciamo. Nonostante i chilometri e le differenze, sono le nostre Donne più care.

Noi invecchiamo, verrebbe da dire, no?

In realtà ho l’impressione più che altro di essere cresciuta con lei. Più che invecchiamento, la chiamerei evoluzione! Comunque l’emozione è impagabile e vale ogni briciolo di pazienza, di responsabilità, di dedizione.

Viva le storie delle mamme e delle figlie e insomma viva tutte le storie delle Donne, che se non sono madri sono figlie!

Un brindisi a Ludo, a me, a noi, a ogni Donna.