Faccio una piccola riflessione sulla capacità di scherzare, di usare una battuta di spirito per scaldare l’atmosfera, di giocare per allentare le tensioni, di divertirsi anche nei momenti impegnativi.

La faccio perché credo di essere una persona seria. Una di quelle che sul lavoro si concentrano molto. Una che prende il dovere con un grosso senso di responsabilità. Una che non è abituata a prendere tutto alla leggera.

La faccio perché in tutto ciò ho comunque maturato l’idea che sia tanto importante, scherzare. Saper ridere, sdrammatizzare, rompere le pose compassate. In tutte le circostanze, anche quando dobbiamo applicarci con attenzione, scherzare può diventare un piccolo grimaldello per aprire porte e migliorare relazioni.

Quanto il contesto è austero e l’aria grave e pesante non diamo in realtà il meglio di noi. Siamo rigidi, formali, critici, nervosi. Se l’ambiente è più rilassato miglioriamo notevolmente la nostra creatività, la nostra energia, la nostra lucidità, no?

Ogni situazione ha i suoi limiti e richiede un certo comportamento, non c’è dubbio. Ma lo scherzo spesso e volentieri non è una frivolezza.

Tutt’altro. Richiede sagacia, partecipazione, passione.

In fondo anche io devo imparare a scherzare di più. Del caso e di me stessa. Una boccata di umorismo aiuta ad affrontare meglio qualsiasi momento. E prova la nostra prontezza, la nostra umanità!

Penso pure al simpatico scherzo che ci viene fatto o a quello che facciamo agli altri. Con il cuore. Perché colorano le giornate, stringono complicità, manifestano affetti. È un po’ come fare l’occhiolino e condividere una pausa di distrazione!