Foto di Lella Beretta

Ci sono dolori inevitabili e poi ci sono dolori che ci auto procuriamo.

Non ne siamo consapevoli, non vorremmo, ma ci facciamo del male.

Ce ne facciamo per quieto vivere. Ce ne facciamo per paura, per fragilità. Ce ne facciamo perché ci sentiamo inadeguate, crediamo di sbagliare e di avere responsabilità per tutto.

Penso in particolare alle Donne ma riguarda anche gli Uomini.

Ci facciamo del male come se fossimo perennemente colpevoli di qualcosa. Ci facciamo del male giustificando le mancanze degli altri come se ce le fossimo meritate. Ci facciamo del male limitandoci in mille cose per non alterare gli umori altrui.

Ci facciamo del male sopportando. Ci facciamo del male negandoci la libertà di esprimerci per quello che siamo.

Crediamo che scusando sempre, mandando giù rospi su rospi, chinando la testa, tutto passi. In realtà accumuliamo disagio e amarezza. In realtà non acquisiamo alcun rispetto. In realtà siamo costrette nell’angolo della punizione.

Ci facciamo del male quando non ci accettiamo.

Non ci dedichiamo la dovuta attenzione, non ci amiamo, non ci riconosciamo il diritto all’unicità, non ci perdoniamo gli errori.

Talvolta pensiamo di dover “essere all’altezza” di qualcosa o qualcuno e finiamo per sentirci anni luce distanti. Talvolta pensiamo di essere “ok” quando veniamo approvati e ammirati e non badiamo a ciò che vogliamo essere davvero, a ciò che garba a noi, a ciò che ci rende felici.

Ci facciamo del male perché temiamo di non essere <abbastanza>. Ma abbastanza per chi e per cosa?

Non siamo perfetti, non dobbiamo essere i migliori, non possiamo piacere a tutti. L’impresa in cui dovremmo riuscire è invece quella di smetterla di farci del male.

Quanto più bene ci vogliamo tanto più riusciamo a valorizzarci, ad agire in maniera serena e lucida, a dare intensamente le nostre energie e le nostre risorse. Quanto più bene ci vogliamo tanto più gli altri saranno disposti ad ascoltarci, a capirci, ad apprezzarci.

Il circolo vizioso da spezzare è proprio questo: non possiamo dipendere dalle aspettative e dai giudizi, dobbiamo imparare a prenderci in considerazione e anche ad essere indulgenti con noi stessi.

Non dobbiamo improvvisarci boriosi e averle tutte vinte eh…dobbiamo invece ammettere che vivacemente possiamo tirar fuori ciò che siamo!

Ci facciamo del male quando consentiamo agli altri di maltrattarci.

Ci sono violenze che mai e poi mai sono consentite. E non alludo soltanto a quelle fisiche, parlo di quelle morali. Delle indifferenze, dei toni sprezzanti, degli sgarbi.

A ferirci non è tanto l’altro ma la nostra incapacità di reagire, di difenderci, di allontanarci. Stiamo lì a subire…come se l’altro “avesse ragione”.

 

No. Puoi decidere di smetterla. Smetterla di farti del male. TU VALI. Vali a prescindere dal valore che ti danno. Sei tu il primo a doverlo riconoscere. Sei tu che puoi dire BASTA.