Popolarissima sui social, Silvia Federica Boldetti è, posso dirlo, una Donna portentosa. Lo è perché, usando le sue stesse parole, è «una pasticcera e ama scrivere. Anzi, è una scrittrice, per ora mancata, che adora fare dolci e lo fa di mestiere». E non solo. Silvia fa milioni di cose insieme senza…fare pasticci! Tieni corsi, fa consulenze e lavora per un’azienda milanese, scrive articoli per “Pasticceria internazionale” e ha pure pubblicato un romanzo e un saggio. Il ricavato dalla vendita del saggio, peraltro, è stato interamente devoluto alla Croce Rossa.

Insomma uno spirito poliedrico, frizzante e appassionato. La sua bravura è arrivata in qualche programma televisivo, l’ha consacrata Pastry Queen 2016 e l’ha fatta entrare -prima donna!- nell’AMPI, l’Accademia dei Maestri Pasticceri italiani.

In tutto questo, Silvia Federica Boldetti organizza corsi di pasticceria per bambini perché variopinta com’è, addosso e nella vita, a loro piace molto! In questa sua splendida attività si fa coadiuvare da Beppe, il suo kiwi di peluche, con il quale ha scritto un libro di ricette per bambini e creato un vero e proprio brand per il quale sta studiando un format a misura di bimbo!

Mai ferma, Silvia, perché se proprio ricava del tempo libero è capace di impiegarlo a cantare o a ballare.

Da 6 anni in effetti Silvia fa su e giù per l’Italia e nel mondo per ragioni di lavoro.

Il COVID?  Il COVID ha segnato uno stop anche per lei.

Ma…è stato un stop positivo! Finalmente le ha regalato il tempo che prima non si concedeva. Non ricordava più com’era mangiare e dormire a casa per così tanti giorni! La pandemia per Silvia può essere un’opportunità. Una nuova opportunità. Esatto, lei nelle difficoltà vede per indole qualche occasione da scovare, la necessità di reinventarsi, la possibilità di esplorare alternative.

Forse il COVID le ha ricordato sensazioni e situazioni in qualche modo già provate…Ecco cosa mi racconta: «Due anni fa sono crollata per motivi personali, ma quel crollo, tra attacchi di panico e l’essermi persa, è stata la cosa più bella mi sia mai capitata. Lì ho capito che per arrivare dove vogliamo, talvolta serve proprio la spinta del terreno su cui ci spiaccichiamo, altrimenti non riusciremmo a lanciarci così in alto. Sarà per questo che ho vissuto così bene questa reclusione. L’ho vista come un regalo per fermarmi e osservare, per capire, per stare con me e ascoltarmi. Per amare, per reinventare pezzi ancora inesplorati. è stato tutt’altro che tempo perso: anche le farfalle prima di volare si chiudono in una crisalide che pare immobile, ma non lo è affatto. Ed è lì che avviene il cambiamento più importante. Nel fermarsi, non nello sbattere d’ali all’impazzata.»

Le creazioni di Silvia sono opere d’arte, l’unica cosa che mi spiace è che non ho potuto gustarle ma, chissà, prima o poi ce la farò! Ma quello che colpisce di più, appunto è che riesce a coniugare tante passioni, a canalizzare così bene la sua energia verso gli obiettivi, a rivisitare anche le situazioni complicate e a trarne idee. Un’umanità ricca, dolce e determinata insieme.

Penso alla creatività come filo conduttore ma anche a una preziosa forma di entusiasmo di cui il suo sorriso è rivelatore.

Guardatela bene. Ha la faccia birbantella che ispira simpatia e mette brio, no?

Ecco, non posso che considerarla a pieno titolo una Donna glamour cuore e cervello, una Donna Mollia Style. Questa ripartenza al femminile è piena di questi talenti e di queste virtù e non possiamo che sostenerli, con grande slancio e ammirazione.

Intanto…chapeau, Silvia Federica Boldetti!