Quante volte gli Uomini ci hanno prese in giro perché siamo chiacchierone? Quante volte, ammettiamolo, vogliamo avere l’ultima parola nelle scaramucce amorose? Quante volte riusciamo a tacere sul disordine dei figlioli in casa invece di rimbrottare vanamente per ore? Quante volte abbiamo tenuto la lingua in bocca con il collega, la vicina di casa, il tizio in coda alla posta, quando ci hanno fatto indispettire?

Non siamo del tutto avvezze a una serafica scrollata di spalle. Parliamo, mettiamo i puntini sulle i, facciamo domande, ripetiamo la tiritera che ci è cara. Figuriamoci poi se ci troviamo a disquisire di gossip dalla parrucchiera, a dare libero sfogo alle confidenze con un’amica, a tu per tu con un affetto ritrovato dopo tanto tempo…la favella si fa scioltissima. E non siamo mai a corto di argomenti!

Con invidiabile disinvoltura ci intratteniamo in complesse riflessioni sul senso della vita, ci avventuriamo in racconti di shopping, narriamo di viaggi o ci infiliamo nei dettagli di ricette di cucina o creme miracolose.

Abbiamo sempre qualcosa da dire. E allora è proprio vero che se una Donna tace…gatta ci cova!

Ovviamente siamo sul versante scherzoso quindi escludo dalla bonaria ironia i silenzi veramente dolorosi: sono quelli delle Donne che hanno paura, che si sentono sole, che tengono la sofferenza e i timori stretti in petto. A queste dedicherò in un altro post ben altri pensieri.

Qui smaschero allegramente me e le Donne che si ritirano in un silenzio a denti serrati:

quando siamo arrabbiate con il partner ma vogliamo che sia lui a capire il motivo o attendiamo delle dolci e accettabili scuse

quando qualcuno si ostina a mandare qualche frecciatina di troppo e stiamo aspettando lo spunto giusto per replicare a bomba

quando qualche incauto coraggioso ci prende in contropiede per ferirci ma non abbiamo alcuna intenzione di dargli la soddisfazione di urlargli in faccia che ci fa male.

Non vi sembra in tutti i casi un silenzio assolutamente temporaneo? Una pausa strategica o l’unica reazione conveniente al momento.

Resta il fatto che non siamo a corto neanche di memoria…! Prima o poi la voce torna, eccome se torna. Lor Signori devono abituarsi. Inutile credano che il silenzio si dilegui come la nebbia con un’ondata di sole.

Sicuramente chi tiene a noi capisce subito l’antifona e dietro un ostinato silenzio sa che c’è qualcosa che non quadra. Consiglio? Fa benissimo ad armarsi di intuito, sensibilità, gentilezza e pazienza e a cercare di sbrogliare la matassa.

In effetti…il silenzio delle Donne stona più di una nota sbagliata.