La rabbia è brutta e cattiva? No. Non sempre, almeno. Insomma è un sentimento da rispettare, che scatta quando ci sentiamo offesi, attaccati, delusi.

Non credo si possa vivere perennemente reprimendola. Ci farebbe molto male e probabilmente non gioverebbe neanche alle situazioni che l’hanno causata.

La rabbia ha dei motivi e dobbiamo ascoltarli.

Il problema comunque resta ‘gestirla’: agire d’impulso e sfogarla? Ragionare a freddo? Ovviamente il nostro carattere influenza la risposta. Quello sul quale mi interrogo però è l’efficacia, della nostra reazione.

Impallidire, ingoiare il rospo e prendere le distanze dalla situazione può aiutarci a trovare tempo e modo per meditare e poi affrontare le cause con maggior calma e lucidità. La risposta immediata spesso è infatti eccessiva o dannosa o improduttiva: è il caso di chi tende a sbraitare addosso a chi ha provocato la rabbia. Urlare penso produca una spirale incontrollabile di furore. La guerra a chi urla di più non chiarisce e non decreta un ‘vincitore’.

Se le nostre ragioni sono forti, facciamo bene a prenderci una bella pausa per elaborare le cose e trovare il modo migliore per prendere chi ci ha fatto alterare e definire la questione. Però…però sul momento, come ce la morsichiamo la lingua?

Respirare a fondo con tutte le buone intenzioni di padronanza di sé a volte non basta! E urlare, diciamolo, un po’ alleggerisce. Come piangere. Scioglie la tensione. Ci appaga dell’urgenza di affermare che siamo imbestialiti.

E allora? E allora in casa possiamo strozzare l’urlo in un cuscino, altrove dobbiamo urlare mentalmente. Poi, appena possibile e fuori dall’udito del ‘nemico’, un grido liberatorio lo lanciamo nell’aria!

Scherzi a parte urlare è invece odioso nelle discussioni che, tutto sommato, dovremmo davvero riuscire a governare con fermezza garbata. In famiglia e sul lavoro, innanzi tutto. Avete notato quanto è autorevole un tono basso e pacato? Anche un ordine, se pur perentorio, o una sonora sgridata, possono essere dati senza strillare.

Chi non fa la voce grossa non è un mollaccione, è sicuro, educato, rispettoso.

Facilmente invece chi è avvezzo ad alzare il volume è molto più debole di quanto voglia far credere…

Che ne dite?

Ah, mi raccomando, ditelo senza alzare la voce!!!