Hai l’età anagrafica o porti in giro quella che ti senti?

Ti lasci condizionare da un numerino o vai avanti per quello che sei?

L’argomento mi piace perché non approvo l’idea del forever young per forza e per sempre ma neanche il life in progress a schemi e compartimenti stagni. Siamo in divenire. Punto.

Cresciamo, maturiamo, invecchiamo…ma siamo sempre noi.

Sicuramente ci sono fasi della vita nelle quali alcune cose sono naturali e altre no. Partoriamo a 20, 30, 40 anni e non a 60 o 70 o 80. Godiamo della gioia di un nipotino a 50, 60, 70, 80 e non a 20 o 30.

Ma molto di tutto ciò che ci infila in quel terribile “range” dell’età (che sta come le statistiche che ci vedono mangiare tre quarti di mela al giorno e sputare l’altro quarto) è un gigantesco equivoco.

Questa frase è un’ispirazione. Ricordatevi che da oggi in poi è mia! Tengo il segreto perché, come tutte le sorprese, non si può rivelare anzitempo, ma sappiate che guiderà uno spassoso percorso Mollia Style.

Intanto giochiamoci su.

Qual è l’età per la minigonna? Qual è l’età per lasciarsi andare ai capelli grigio-bianchi? Qual è l’età per scoprire un hobby? Qual è l’età per innamorarsi? Qual è l’età per una svolta professionale? Qual è l’età per viaggiare alla scoperta del mondo? Qual è l’età per imparare a suonare uno strumento?

Qualcuno di voi avrà la risposta in tasca, qualcuno resterà un po’ spiazzato e dubbioso, qualcuno starà nelle griglie della consuetudine, qualcuno si sbizzarrirà con audacia.

La morale? La morale è che più o meno tutto ha l’età che gli diamo. E se non vogliamo dargliela, è semplicemente senza tempo. Vale anche per noi che, finché siamo assistiti da salute e spirito, siamo in cammino.

Continuiamo a giocarci su.

Se non è l’età a fissare il rigido itinerario della nostra identità e della nostra vita, cos’è? In una parola possiamo dire lo STILE. Ciascuna personalità e (qui sì possiamo dirlo!) ciascuna età ha il proprio stile. Perché? Perché le esperienze, la cultura, le occasioni, il confronto e le conoscenze, ci accompagnano, ci plasmano, ci regalano sfumature. Più che cambiamento chiamiamola evoluzione. Mutano le percezioni, le sensibilità.

A quale età avete apprezzato di più le vostre qualità? A quale età vi siete goduti di più le giornate e le opportunità? A quale età vi è capitato di scorgervi più “in forma”? A quale età vi siete divertiti di più? A quale età sentite appartenere i vostri sogni e i vostri ideali?

È uno di quei giochi che potrebbero durare all’infinito. Senza vittorie o sconfitte, con la pura gioia della partita. Per scoprirci e per scoprire un portentoso bagaglio di emozioni. Per smascherare l’equivoco!

Prendete nota: giocheremo forte, giocheremo a lungo. Sarà bellissimo, ve lo prometto!

In attesa di soddisfare la vostra curiosità sulla sorpresa, iniziate ad allenarvi con il rebus sull’anagrafe: vi gusta, vi stimola ribellione o ve ne infischiate? Insomma come state nei vostri panni e, soprattutto, quali sono i vostri panni?