Manca una settimana: nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo porteremo avanti le lancette dell’orologio. Dormiremo un’ora in meno…

Questo passaggio si associa a quello stagionale della primavera che molti patiscono un po’. Non è raro che insorgano piccoli disturbi del sonno, un po’ di malumore e di debolezza. Effetti che qualcuno descrive come le sensazioni da jet lag. Magari ci vogliono giorni o settimane per risintonizzarsi con i ritmi biologici.

Molte Donne, soprattutto over 50, soffrono particolarmente questo cambio. Salta fuori la stanchezza accumulata nei mesi invernali e il corpo ha bisogno di tempo per adeguarsi alle nuove alternanze di buio e luce. Chi ha problemi di stomaco incorre in un periodo di sintomi più aggressivi, le emicranie si sollevano più facilmente, l’ansia può aumentare. Del resto è anche il momento in cui iniziano a sciogliersi i rigori del freddo e scopriamo il piacere di uscire dal lavoro nel tardo pomeriggio e avere la possibilità di una passeggiata illuminata da un cielo ancora chiaro.

Cosa fare?

Impossibile forse sottrarsi del tutto e riparare fisico e spirito dallo scossone. Però possiamo prepararci, per rendere un po’ più dolce il nostro approccio.

In questa settimana possiamo ad esempio iniziare a prenderci più cura dell’alimentazione, del sonno, della pelle. E poi fare qualcosa per l’umore, quello che si dice subisca più alterazioni con l’arrivo di primavera e nuovo orario.

Come?

Un’alimentazione più fresca e leggera. Una colazione aiutata dall’energia del miele. Un po’ di frutta secca (qualche noce o qualche mandorla) durante il giorno) oltre alla consueta frutta. Non disdegnare l’apporto di orzo, pasta, riso che contengono nutrienti che favoriscono la produzione di serotonina garantendo il benessere cerebrale.

E poi approfittare…sì, andare incontro alle giornate lunghe pensando alle occasioni che ci forniscono. Cogliere quindi le opportunità di tutte le attività all’aria aperta, gradualmente, abituando mente e corpo. Insomma non svegliamoci domenica 25 sprovveduti e spaesati, subendo l’attacco. Predisponiamoci a prendere il periodo come uno stimolo per rifiorire, come tutto, a primavera!

Ripeto, non sventeremo tutto il disagio ma lo gestiremo sicuramente meglio!

Dovrei aggiungere il supporto di qualche integratore ma è un capitolo che richiede molta attenzione e che non voglio concentrare nel mero cambio di stagione.

Anzi, tenetevi pronti perché è un argomento forte, mi sta molto a cuore e lo affronterò con particolare intensità!