Di fronte a qualcuno che ammiriamo non c’è che una cosa, da fare: prendere esempio!

Qualcuno che ammiriamo per le qualità umane o professionali è esattamente un modello, una lezione. È una motivazione a provare quello che non abbiamo mai provato, a migliorare ciò che siamo o come facciamo qualcosa.

Prendere esempio non significa copiare o scimmiottare.

Prendere esempio vuol dire invece ispirarsi.

Prendere esempio significare cogliere lo spunto e lavorare su di noi per crescere, per compiere qualcosa di buono, per tirar fuori coraggio e idee.

Nella realtà spesso avviene il contrario. Chi emerge, chi eccelle, chi si afferma, diventa oggetto di critica. Magari bersaglio di invidia o di censure improvvisate e perfide.

Talvolta ho notato anche un’altra reazione. Quella della “sofferenza”. Come se scattasse una sorta di rassegnazione. Davanti a qualcuno che si mette in luce c’è chi si sente in ombra, come se il bravo fosse una sorta di riferimento ingombrante.

Purtroppo ognuno di noi fa la sua lotta con le insicurezze e le fragilità, per carità, e questo può dare la sensazione che gli esempi siano irraggiungibili. Però credo sia importante provare a superare l’impasse, avvertire chi spicca come una sorta non di idolo ma di stimolo!

Non dobbiamo del resto ingaggiare una gara, eguagliarlo o tanto meno raggiungerlo, dobbiamo soltanto far sì che si riveli un aiuto per spronarci. Frequentemente lasciamo molte risorse nel cassetto, non esprimiamo tutte le nostre potenzialità. Osservare chi invece riesce a tirarle fuori e a metterle a frutto può sostenerci nella volontà di mettercela tutta per dare anche noi il massimo.

Credere in noi stessi può anche essere difficile, lo so.

Lo è ancora di più però ripiegarci tristemente su ciò che non abbiamo osato.

Nella vita e nel lavoro a tutti capita di incontrare maestri, persone particolarmente virtuose o particolarmente capaci. Osserviamole per trarne indicazioni utili. Ripeto: non dobbiamo per forza “reggere il confronto”, quello che importa è cercare di raggiungere la migliore versione di noi stessi.