Oggi ho deciso di infilarmi in riflessioni semi-serie sull’impulsività. Potrei anche dire che d’impulso ho pensato di riflettere un po’ sull’argomento…

Il confine tra riflessivi e impulsivi talvolta mi sfugge. E mi sfugge perché ho la sensazione di appartenere ad entrambe le tipologie!

Forse ho un’indole impulsiva ma cultura ed esperienza la tengono a bada favorendo una certa dose di riflessione, ecco.

Spesso crediamo che agire d’impulso voglia dire essere passionali e spontanei. Insomma chi soppesa molto passa per essere più razionale e meno schietto.

L’età ci insegna che d’impulso però si possono fare scelte precipitose e sbagliate, disperdere molte energie e fare valutazioni superficiali. D’altra parte ci mostra anche che il tempo fugge e riflettere troppo su tutto ci fa perdere un po’ di genuinità.

Voi come vi sentite, riflessivi o impulsivi?

E, soprattutto, preferite le persone del primo tipo o del secondo?

Sarebbe bello se esistesse una bilancia regolabile sull’equilibrio in ogni occasione. Riflettere il necessario senza mortificare troppo l’istinto in realtà non è molto facile e comune.

Quello che mi ha portato a questo tema è un’osservazione. Capita di constatare che i tipi impulsivi si pentano dei loro comportamenti impetuosi e i tipi riflessivi lamentino di essere troppo frenati da dubbi, interrogativi e insicurezze.

Non siamo mai abbastanza contenti del nostro carattere o troviamo che l’erba del vicino sia più verde.

Che fare?

Probabilmente ci dividiamo in due schieramenti: quelli che sostengono che chi nasce tondo non può morire quadrato e quelli che invece sono persuasi si possa lavorare su di sé per forgiare un po’ i propri tratti.

Voglio accodarmi ai secondi. E, con un pizzico di allegra speranza, medito si possano infilare impulsività e riflessività in uno shaker per farne venir fuori un cocktail di buon gusto!

Non vi piacerebbe avere fiuto per i momenti in cui cedere all’impulso di un abbraccio e pure per quelli in cui tacere invece di sbraitare di rabbia sconsiderata?

Ho premesso che avrei fatto considerazioni semi-serie perché è ovvio io non abbia risposte e soluzioni in tasca…ma una piccola idea mi balena in testa: forse l’esercitazione migliore di equilibrismo è quella che possiamo fare a tu per tu con noi stessi analizzando i pro e i contro e fermandoci di tanto in tanto a dare botte o premi alla nostra impulsività e alla nostra riflessività.

Chissà che alla fine, nella strenua lotta, non troviamo un felice e produttivo compromesso no?

D’impulso vi direi che non se ne caverà un ragno dal buco ma riflettendoci su ho l’impressione che qualche buona probabilità ci sia!!!

Tutto questo, se mi avete letto fin qui, solo perché ho l’irrefrenabile curiosità di sapere il vostro parere…per poi ragionarci su con calma. Sì, sono davvero inguaribilmente in bilico!