Quante volte abbiamo detto che avremmo bisogno di giornate di 48 ore?

Sicuramente quando siamo in vacanza o in una situazione di relax e vorremmo poter fermare il tempo.

Ma le invochiamo anche quando abbiamo tante cose da fare e non facciamo che accumulare rinvii.

Anche a voi capita di rimandare un proposito, una telefonata, un acquisto, una lettura? Anche a voi capita di ripensare a quello che ci siamo lasciati indietro perché c’era sempre un impegno più urgente o qualcosa di più importante?

Certe volte già al mattino sappiamo che arriveremo a sera senza aver fatto tutto il necessario o avendo trascurato qualche desiderio e insomma ingraniamo la marcia già con un piccolo fardello di stress sulle spalle.

Del resto con l’età impariamo anche che il tempo non torna, è una risorsa preziosissima. Non possiamo recuperare tutto ciò che trascuriamo, tanti piaceri restano nel cassetto dei sogni, tanti progetti non diventano realtà.

Cosa fare per dilatare il tempo?

Nulla, ci viene da rispondere sotto l’onda del programma quotidiano che incalza. Eppure rassegnarsi è un tormento.

Così mi è capitato di riflettere sulla <scalette delle priorità>. Cosa lasceremmo perdere e cosa faremmo se sapessimo di vivere l’ultimo nostro giorno? Forse ci troveremmo davanti a una piccola grande rivoluzione: giudicheremmo essenziali alcuni momenti e troveremmo ridicoli certi affanni. Cambierebbe il nostro approccio all’ordine di valore di questa o quella occasione, immagino.

Penso che daremmo al tempo il vero posto d’onore. Non sprecheremmo nemmeno un minuto per incombenze sostanzialmente inutili e lotteremmo con le unghie e con i denti per ogni secondo emozionante. Probabilmente cercheremmo le persone più care, rideremmo di più. Magari non ci faremmo paturnie e ci godremmo un pezzo di cielo.

In effetti dovremmo smetterla di rimandare a domani ciò che possiamo fare oggi e soprattutto iniziare a scegliere cosa conta di più. Le giornate saranno sempre di 24 ore ma se sapessimo comprendere cosa metterci dentro e cosa lasciare fuori sarebbe come guadagnare tempo!

Talvolta ci riesco, talvolta no.

Adesso mi rendo conto che è pericoloso lasciarsi travolgere e non fermarsi a fare queste considerazioni…Purtroppo non gestiamo e non controlliamo tutto, è vero. Ma almeno ciò che dipende da noi potremmo sforzarci di governarlo meglio!

Ce la farò almeno a provarci?

E voi?