Tra perdono e vendetta? Scelgo il perdono!

Nella vita capita, eccome, di subire torti, offese, umiliazioni. Non possiamo evitare né la rabbia né il dolore. Soffriamo, soffriamo molto.

Ci sentiamo amaramente travolti da un’ingiustizia. Il pugnale nella schiena ci indispettisce o ci rattrista. Proviamo una delusione feroce o un astio furibondo.

Forse bisogna urlare o piangere, per spezzare il momento.

Correre via. Rifugiarsi su una spalla amica, sciogliere la tensione in palestra, abbuffarsi per mezza giornata di dolci per placare il morso della fame nervosa.

Forse bisogna chiudersi in casa davanti a un film di buoni sentimenti e lasciarsi coccolare da qualche tenerezza.

Forse bisogna accumulare una serie interminabile di respiri profondissimi per tenere a bada il brutto istinto di reagire nel peggiore dei modi…Sì, il peggiore dei modi. Perché l’impulso a ribattere colpo su colpo, a restituire il male, a contraccambiare con un colpo basso, c’è, è umano. Ma è il peggiore dei modi per ‘risolvere’.

Vogliamo ‘farla pagare’ a chi ci ha procurato il malessere, vendicare l’onta e scatenare le ostilità? Non è una ‘soluzione’!

I conti non si pareggiano, mai. E il nostro stato d’animo non migliorerebbe affatto.

Quello che abbiamo subito non scompare e in più non faremmo che rimuginare, dilatare, acuire il nostro disagio!

Ferire non è mai una buona idea. Mai. Covare risentimento e punire chi ci ha scombussolato o tradito non fa che farci diventare vittime per la seconda volta: già, vittime anche di noi stessi.

Gli impulsi scellerati della vendetta non devono avere la meglio!

Il vero atto di forza è il perdono. Allevia tutto, il perdono. Come un colpo di spugna. Come l’arcobaleno dopo il temporale.

Perdonare…non fregarsene. Non è che possiamo farci scivolare addosso ogni cosa con una scrollata di spalla. Quella del perdono, anzi, è una sensibilità in più. È una scelta, consapevole, amorevole e coraggiosa. Elaboriamo il sopruso, lo sgarbo, la cattiveria, l’infedeltà e elaboriamo anche il nostro stato d’animo. Ce ne facciamo una ragione, guardiamo oltre, andiamo avanti. Decidiamo di lasciarceli alle spalle, di usare il potere enorme del perdono.

Proprio una scelta! La scelta di non farci stritolare dalla terribile spirale di emozioni e di atteggiamenti negativi.

Provare per credere!