Non vi capita l’irresistibile desiderio di una pausa di solitudine?

Avete mai provato a ritagliarvi uno spazio tutto per voi?

A letto mentre tutta la famiglia è fuori casa. Sul divano davanti al camino. O prendendo il largo, andando a passeggiare nei boschi, in campagna, in riva al mare.

Certe volte il sovraccarico di impegni e routine deve essere semplicemente interrotto. Interrotto da una parentesi di solitudine.

Nessuna tristezza, solo un momento per ascoltarsi e ritrovarsi. Per lasciare andare liberamente i pensieri o per mettere il silenziatore anche a loro.

Qualche ora di pulizia mentale. Qualche ora per rigenerarsi. Qualche ora senza programmi.

Una pausa felice perché è importante. Un dono che ci facciamo. Una ricarica di pace. Talvolta anche una straordinaria occasione per allentare certe morse, per prendere le distanze dall’umore storto, per vedere qualche assillo nella sua vera dimensione di sciocchezza.

E poi un potente stand by rilassante. Ci scioglie. Ci ammorbidisce. Ci alleggerisce.

E…ci allarga. Sì, ci allarga la mente. Gli orizzonti della felice pausa di solitudine sono illuminanti. La vita ci ricompare in tutta la sua immensità e profondità, la lentezza ci riporta a un ritmo umano, la natura ci solletica lo stupore.

In certi periodi e per certe persone è difficilissimo, lo so.

L’agenda, il lavoro, la famiglia, pressano.

Eppure dobbiamo riuscirci. Almeno di tanto in tanto. Pure un’ora sola alla settimana. Oppure…oppure all’alba, rinunciando a una mezz’ora di sonno mentre tutti sono ancora nelle braccia di Morfeo. È un ‘riposo alternativo’ che giova moltissimo e allora ben presto non ci peserà!