L’ispirazione è un’idea, uno stimolo mentale, una scintilla.

L’aspirazione è la forte speranza, il vivo desiderio di raggiungere qualcosa.

Si assomigliano ma non si equivalgono.

Nella realtà si sorreggono, si influenzano, si intrecciano. Sono entrambe molle importantissime perché si riflettono sulle nostre scelte, sulle nostre azioni, sulle nostre motivazioni.

L’ispirazione è spesso legata a un momento, a uno stato d’animo, a un input esterno, a una folgorazione. L’aspirazione si declina in un processo attivo che evolve nel tempo.

Siamo abituati a sentire tanto parlare di ispirazione nella sfera creativa. Credo che in effetti valga però in ogni ambito, quella “chiamata” che sentiamo a fare qualcosa.

Le aspirazioni, tanto nella quotidianità quanto sul fronte professionale, hanno bisogno di progetti e di comportamenti mirati. In definitiva dobbiamo costruire e percorrere la strada per realizzare le nostre aspirazioni e ogni buona ispirazione sarà strategicamente d’aiuto.

Mi piace pensare alla decisione di passare da ispirazione ad aspirazione!

Mi piace insomma immaginare l’ispirazione come lo slancio con il quale cogliamo uno spunto, seguiamo una traccia, ci infervoriamo per un sogno e una grande occasione da cogliere per plasmare, orientare, indirizzare la nostra aspirazione.

Ciò che ci ispira è qualcosa che evidentemente muove la nostra curiosità, ci trasmette fiducia, suscita il nostro interesse, tocca le nostre corde emotive.

Ciò a cui aspiriamo è qualcosa che vediamo come soddisfazione delle nostre ambizioni, delle nostre aspettative, dei nostri sogni.

Ecco che una e l’altra possono lavorare insieme, illuminarsi, stringere un patto di complicità. Non solo. L’una e l’altra raccontano molto di noi, delle nostre passioni e delle nostre inclinazioni.

Potremmo dire che aspiriamo a ciò che ci ispira?

Io credo di sì ma penso anche che quanto più potente è la nostra aspirazione tanto più siamo ispirati. E allora…

Allora in questo giro nel quale rischio di finire attorcigliata (ridete pure che fa bene!), quello su cui rifletto è lo scatto del passaggio. Quello che avviene quando riconosciamo un’aspirazione e liberiamo la nostra energia. Canalizziamo tutte le nostre risorse e proviamo una sensazione di felicità. Davvero, di felicità. Perché in fondo il viaggio è euforizzante come la destinazione!

Questa lunga storia di ciò che ci fa bene, di ciò che possiamo fare bene, di ciò che è bene fare, è un po’ ispirazione e un po’ aspirazione del Mollia Style. Probabilmente la miglior spiegazione a questo post, no? Ispirata dal BEN-ESSERE mi sono messa in cammino aspirando a divulgarne lo spirito.