Il tempo non c’è. Non c’è quasi mai. Rincorriamo gli impegni sociali, i doveri professionali, le faccende domestiche, tutte le cose da fare per la famiglia. Siamo sempre super presi da mille appuntamenti, da mille questioni, da mille scadenze da onorare.

Il tempo non c’è eppure è una risorsa preziosissima, indispensabile per vivere!

Noi over 50 lo sappiamo bene. Lo sappiamo perché abbiamo giornate stracariche, lo sappiamo perché abbiamo già lasciato alle spalle moltissime primavere.

Possiamo fermarlo?

No, purtroppo è impossibile.

Però possiamo cercare di dare al tempo qualità. E per dargli qualità dobbiamo imparare a definire le nostre priorità.

Credo ci sia una grande massima alla quale ispirarsi:

«Ciò che è importante raramente è urgente

e ciò che è urgente raramente è importante»
(Dwight D. Eisenhower)

Siamo schiacciati dai giorni perché soccombiamo sempre alle urgenze o riusciamo a dare spazio a ciò che è importante?

L’urgenza utile è fare riferimento alla timeline dei nostri improrogabili obblighi, dei nostri progetti, dei nostri obiettivi: sono insomma davvero urgenti le azioni indifferibili o quelle strategicamente necessarie. L’urgenza fuorviante e stressante è quella della fretta: irrazionale, logorante e inefficace.

Ciò che è importante è invece profondamente connesso ai nostri valori, meditato, valutato e scelto sulla base di principi, desideri, sogni, programmi dl cuore.

So che di fatto non è mai facile divincolarsi dalle urgenze fasulle e asfissianti e privilegiare le cose importanti ma provarci e tendere a questo orientamento è fondamentale.

Sono sempre capace di mettere in cima alla mia to do list le cose importanti senza farmi distrarre dalle “urgenze”? No, anche a me capita di scivolare e barcollare. Per fortuna tengo almeno ben salda la bussola di ciò che amo, di ciò in cui credo, di ciò che mi entusiasmo… confido comunque di arrivare a far vincere sempre quello che è importante!