Non si può. Non si può perdere la speranza.

È l’ultima a morire perché è resistente e coraggiosa. Come dobbiamo essere noi.

Dobbiamo perché la nostra vita lo merita. Lo merita sempre. Anche quando il dolore o la tristezza offuscano il nostro orizzonte. Anche quando è faticoso reggere il peso dei problemi. Anche quando TUTTO SEMBRA ANDARE STORTO.

Sì, dobbiamo sperare e essere resistenti e coraggiosi come la speranza.

Non illusi ma fiduciosi.

Alle volte neanche il male viene per nuocere e non è soltanto un modo di dire. È ciò che capita quando lo sappiamo vedere, quando pazientiamo e arriva la svolta, quando stringiamo i denti e superiamo il momento, quando ci rimbocchiamo le maniche e affrontiamo la sofferenza.

Una soluzione può balzare fuori all’improvviso, un periodo duro può finire per consegnarci a una rinascita, qualcosa di buono può finalmente rasserenarci.

Questo OSTINATO PENSIERO POSITIVO è importantissimo.

Lo è come il BEN-ESSERE sul quale insisto.

Si tratta di lavorare costantemente su di noi, sul nostro modo di agire, sui nostri valori.

Non perdiamo la speranza perché coltiviamo l’entusiasmo e la passione.

Proviamo, lottiamo, sogniamo, amiamo.

Ci riconosciamo il diritto di barcollare e di cadere ma anche quello di rialzarci, riprendere l’equilibrio e andare avanti.

Il nostro potere è credere. Credere che sia possibile, credere che ci sia un futuro migliore, credere che la tempesta passi. Quanto più ci crediamo tanto meno ci lasciamo andare! Facciamo cose, compiamo gesti belli, formuliamo pensieri gentili.

Non perdiamo la speranza perché non vogliamo e non possiamo raggomitolarci su noi stessi e cedere. La vita non lo merita. Mai. Anche se a volte ci mostra il suo lato brutto.

Oggi dobbiamo stare attenti, molto attenti. Il sentimento della PAURA può diventare terribile. Se mina la speranza, se ci divide, se logora le nostre risorse migliori.

È umana, certamente. Ma lo è altrettanto la speranza.

E devono assolutamente trovare un accordo, un’alleanza.

Ecco, siamo chiamati a essere resistenti e coraggiosi. Solo così saremo anche lucidi, efficaci, positivi. Solo così ne usciremo…appunto più UMANI.

 

Agli over 50 come me rivolgo un’esortazione particolare: possiamo essere un piccolo grande faro, non dimentichiamolo!