Inconfutabile: non si finisce mai di imparare!

Questo è anche uno degli aspetti belli della vita, no? Abbiamo sempre qualcosa da scoprire. Pure che invecchiamo realmente solo quando smettiamo di crederci e di concederci l’avventura. L’avventura di apprendere.

Perché penso a questo?

Perché, al di là delle malattie e dei problemi veri, spesso siamo noi a decretare il nostro declino. Brutta parola? In un certo senso sì, ci fa pensare a qualcosa che sfuma, che scende, che si spegne, che degenera. E allora combattiamola, la brutta parola! Lo ripeto, al di là dell’inevitabile, molto dipende da noi. Dalla curiosità e dalla gratitudine che manteniamo, dai sogni che ci ostiniamo a coltivare, dall’amore che riserviamo a noi stessi, al mondo, ai giorni.

Ecco, credo che imparare sia una meraviglia quotidiana e anche un elisir di lunga vita. Non penso affatto che i centenari abbiano solo un corpo d’acciaio, molto più facilmente hanno uno spirito tosto e vispo. Non hanno mai smesso. Smesso di guardare, ascoltare, desiderare. Smesso di stupirsi e di interessarsi.

Io ora non sono più giovane che mai. Sono più determinata che mai a godermi tutto quello che ancora posso sapere!

Lavoro, viaggio, leggo, gestisco un blog, incontro persone, chatto sui social…perché non finisco mai di imparare, perché cerco di perdermi meno emozioni possibili, perché ogni stimolo è un’occasione da prendere in considerazione.

Le lezioni sono tutte belle e importanti?

Forse belle no ma importanti sì.

Tutto insegna, dicevano molti nostri vecchi. Tanto la carezza che lo schiaffo? Vorrei che schiaffi non ne arrivassero e non ne servissero però non escludo che tutto serva.

Quello che conta è spostare il punto sempre un po’ più in là!