Non sei solo, non sei sola.

Foto Lella Beretta

Questo è quello che vorrei dire a tutti in questo periodo.

Questo vorrei tutti sentissero.

Viviamo un momento di incertezza che per qualcuno è disperazione, malattia, preoccupazione, affanno. Le difficoltà economiche, le limitazioni alla vita di relazione, l’ansia per noi e per i nostri cari, possono diventare davvero pesanti da gestire.

Ognuno di noi nel suo piccolo non deve soltanto agire con responsabilità, deve anche praticare umanità. Possiamo fare qualcosa, piccola o grande che sia.

C’è chi lavora, chi è costretto a casa, chi ha persone fragili da accudire, chi sta soffrendo, chi ha timori per il futuro. Siamo e dobbiamo essere UNITI. Forse con un maggior impegno quotidiano laddove è necessario, forse con un pensiero affettuoso in più, forse con una gentilezza a chi ha bisogno.

Non sei solo, non sei sola.

Questo è il messaggio che dovrebbe arrivare a tutti.

Ciascuno di noi nella propria cerchia di familiari, amici, colleghi, può sicuramente essere una presenza, una spalla, un conforto. Con una bella dose di ottimismo non si cambia il mondo ma si trasforma il nostro approccio, al mondo. È davvero importante. La vita ci sta mettendo a dura prova e noi non dobbiamo cedere. INSIEME siamo più forti.

Forse alle persone anziane possiamo fare qualche telefonata in più del solito, sbrigare loro qualche incombenza, infondere coraggio e speranza. Per gli altri, ecco, usiamo internet, usiamo i social. Usiamoli davvero per trasmettere vicinanza nonostante le distanze cui siamo obbligati. Usiamoli per distrarre, usiamoli per divulgare pensieri positivi, usiamoli per coltivare i nostri sogni e i nostri progetti. Usiamoli perché nessuno sia travolto dalla solitudine.

Facciamo in modo che circolino idee e abbracci, se pur virtuali. Che ci sia dentro solidarietà, ispirazione, stimolo. Che portino a tutti la sensazione di comunità. Non dobbiamo allontanarci, dobbiamo invece stare fianco a fianco.

Il pericolo che dobbiamo scongiurare è proprio quello di dividerci, di metterci l’uno contro l’altro, di sentirci incompresi.

Abbiamo differenti situazioni e sensibilità, siamo tutti meravigliosamente diversi…ma possiamo e dobbiamo essere UMANI.

Non sappiamo cosa accadrà domani ma sappiamo che sarà sempre meglio che ci trovi alleati, compatti, forti. Non è facile, restare lucidi, brillanti, fiduciosi. No, non lo è ma questa non è una giustificazione per mollare…Proviamoci.

Non sei solo, non sei sola.

Gridiamocelo. Come una promessa, come un desiderio espresso al cielo. Lasciare indietro qualcuno è come perdere un pezzo di noi.

Pensateci, pensiamoci. Forse con piccoli gesti possiamo realizzare grandi cose come rallegrare o rasserenare qualcuno. Se chi può ordina un pasto d’asporto o sostiene in qualche modo le categorie più sfortunate, dà un contributo alla collettività intera. Questo è un esempio. Un esempio illuminante. Facciamo ciò che possiamo perché nessuno sia solo. Non vogliamo esserlo e non dobbiamo permettere che qualcuno lo sia.

È una questione delicatissima. Di cultura, di socialità, di civiltà.