Non dire mai…NO AL NUOVO.

Nuovo non significa sempre migliore ma neanche peggiore!

La resistenza a ciò che non conosciamo, che rompe le nostre abitudini, che mette in discussione le nostre certezza, è pigrizia, paura, chiusura.

Cresciamo in realtà di cambiamenti e nei cambiamenti.

Cresciamo uscendo dalla routine e dalla confort zone.

Questa è la ragione per cui le persone curiose e aperte hanno una marcia in più. Il nuovo sveglia la nostra attenzione, stimola la nostra creatività, allarga i nostri orizzonti. Il nuovo è anche una lampada con cui rivedere il vecchio. Non dobbiamo per forza apprezzarlo e amarlo ma dobbiamo incontrarlo e valutarlo.

Faccio questa riflessione perché spesso mi capita di sentire opposizione all’innovazione, ripiegamento sul passato, ancoraggio alle idee e alle consuetudini.

Non dobbiamo buttare alle ortiche ciò che siamo, sappiamo, facciamo, abbiamo. Dobbiamo però essere disposti a rigenerarci, a rinnovarci, a evolvere.

Non c’è un tempo per dire basta. Possiamo sempre imparare, possiamo sempre mutare opinione, possiamo sempre trasformare il nostro modo di affrontare le cose.

La vita è anche questo, no? Una scoperta, una crescita!

So che talvolta mettersi in gioco può risultare faticoso o spaventoso ma fa di noi persone più forti, più consapevoli, più intraprendenti. Teniamo la nostra mente attiva e costruttiva!

Credo ci aiuti anche, non soltanto a godere del progresso, ma a sperimentare nuove emozioni, vivere nuove esperienze, misurare nuove capacità. E…proprio così, CONTRIBUIAMO AL NUOVO!

Ecco, in fondo è proprio questo che mi piace moltissimo. Stare nel flusso, seguire il divenire, significa anche far parte di quel perenne moto dell’esistenza che ruota intorno a noi. Il nuovo non è solo quello che arriva, è anche ciò che costruiamo. Ognuno di noi è una scheggia di umanità che genera qualcosa…

Non dire mai NO AL NUOVO è un po’ non dire mai no a noi stessi.

Mi rivolgo anche agli over, come me. Over 40, 50, 60 e oltre, che a volte possono cedere alla tentazione di mollare le redini, devono sapere che il nuovo è per tutti e parte anche da loro. Io me lo ricordo e voi?