L’altra metà della mela?

Macché, noi siamo già una mela intera. Ha ragione Eliana, che ringrazio per l’input.

Che sia fidanzato/a o marito/moglie, qual è la migliore ‘definizione’ che possiamo dare all’Uomo o alla Donna che ci sta a fianco? Compagno!

Quando crediamo che qualcuno ci possa <completare>, ahinoi, partiamo dal presupposto di essere mancanti di una parte e che lui o lei arrivino a colmare il buco. La verità è che questo spesso è la ragione di rapporti sbagliati. Ma, prima ancora, è l’espressione di una cattiva relazione con noi stessi.

Dobbiamo fare un passo indietro. Cercare in noi, la serenità possibile. Fare noi, il nostro cammino. Essere ‘risolti’, come si suole dire, non è facile ma certamente dovrebbe essere la nostra ricerca essenziale. Stare bene con noi stessi è l’unico modo per stare bene anche con gli altri.

Se non ci amiamo non possiamo amare. Se non ci amiamo rischiamo di illuderci che la nostra felicità derivi solo dall’amore altrui.

Non dobbiamo incastrarci come pezzi di un puzzle ma darci la mano e procedere insieme.

Spesso pensare a noi stessi può sembrarci un atto di egoismo ma non è affatto così. Più ci curiamo del nostro benessere e del nostro ben-essere più possiamo elargirne alla vita e a chi ci è accanto.

Nel Mollia Style, il glamour cuore&cervello, queste riflessioni stanno nel solco di una scelta. Una scelta di lifestyle maturo, consapevole, sereno. Anche, mi permetto, spiritualmente ricco.

Penso a chi oggi sogna l’anima gemella. A chi, magari over anta, ha ‘perso le speranze’ dopo qualche storia finita male. A chi vive una sorta di precarietà sentimentale. Il segreto per un futuro di passione è cercare e accudire la propria completezza! Il compagno o la compagna arriveranno. E allora sarà un cammino autentico, libero, appagante.

All’appuntamento con l’amore bisogna insomma presentarsi interi, in pienezza. Fragilità, consapevoli, incluse.