Molliastyle, questa volta, è andata a Sofia.

Perché? Per due motivi: perché ho trovato un biglietto aereo a un buon prezzo; perché ormai di Capitali Europee me ne rimangono due o tre.

Capita a molti: Sofia non è certamente una delle Capitali che si visita per prima. Non possiede né i resti di Roma né l’eleganza di Parigi né l’ecletticità di Londra né la bellezza di altri Capitali dell’est come Praga o Budapest.

Però Sofia ha un fascino suo particolare perché è una terra di confine. Ha una storia complessa, basti pensare che ha cambiato il nome 8 volte.

C’è un miscuglio di culture e i segni del passato li incroci nei resti dei vecchi simboli del regime comunista, nelle mura della vecchia Serdica, cioè la Sofia romana, nella moschea o nel bagno turco trasformato in museo.

Sofia è la città che accoglie nella stessa piazza edifici del rito ebraico, ortodosso e islamico e si tratta di tre edifici bellissimi.

Se ti dicono che Sofia è brutta, non ci credere. Devi solo svincolarti dai paradigmi estetici e culturali consolidati e apprezzala, sulla base di che cosa Sofia è ed è stata.

Io ho passato il week end a visitare Chiese, anzi, luoghi di culto. Meravigliosi luoghi di culto. L’accesso è gratuito: c’è un piccolo prezzo è da pagare solo se si vogliono scattare foto. Sistemata logisticamente nell’ombelico del mondo (all’hotel Balkan), me la sono girata tutta a piedi perché è tutto lì intorno, come mi ha detto il taxista.

Cosa non devi assolutamente perdere a Sofia?

La Cattedrale di Santa Domenica (Sveta Nedelya). Uno dei luoghi di preghiera più belli e importanti di Sofia.  È il luogo prediletto dagli abitanti per professare la fede ortodossa. All’interno è bellissima: solare (al contrario di tutte le altre chiese), luminosa, affrescata d’oro, ricca di decorazioni e icone di pregio.

La Chiesa Sveta Petka La sua particolarità è la posizione. Per raggiungerla bisogna scendere nella metropolitana perché è posta sotto alla strada. Insolito il percorso per arrivarci: un piccolo e buio cunicolo. Ma quando entri nella piccolissima chiesa rimani a bocca aperta.

La Moschea  Banja Bashi È l’unica Moschea di Sofia aperta ancora oggi alle preghiere dei fedeli. Ovviamente, è dotata di minareto e quando si è levato il richiamo del muezzin io mi sono diretta quasi rapita ed estasiata verso di lei.

La Sinagoga  È la seconda sinagoga sefardita più grande in Europa dopo quella di Budapest.  Viene considerato uno degli edifici religiosi più belli di tutta la città.

La Chiesa russa di San Nicola che è l’edificio di culto ufficiale della comunità russa ed è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Bella fuori è minuscola dentro è una copia in miniatura della Cattedrale di Kiev.

La Cattedrale Aleksandr Nevskij È il più importante luogo religioso nonché simbolo della Capitale bulgara ed è la più grande Chiesa ortodossa del mondo. L’interno è immenso e all’esterno colpiscono le sue cupole verdi e dorate.

La Chiesa di Santa Sofia Si trova di fronte alla Cattedrale e dopo la Rotonda di San Giorgio: è la Chiesa più antica di Sofia e dà il nome alla città. Una cosa curiosa: non possiede un campanile e la campana, come potete vedere dalla foto, si trova montata su di un albero.  Gli abitanti la posizionarono li quando l’esercito russo sconfisse i turchi per richiamare tutta la comunità ai festeggiamenti.

La Rotonda di San Giorgio Un gioiello di chiesa piccolissima nato come tempio pagano e accerchiata, oggi, dal palazzo che ospita l’hotel Balkan, la Presidenza della Repubblica e il Ministero dell’Interno.

La Statua di Santa Sofia Non è un monumento eccezionale, a detta di molti, ma la sua storia è affascinante trattandosi di una raffigurazione a metà strada tra un’attrice e una statua greca. È posta su di una colonna alta 24 metri e viene definita il simbolo di Sofia.

Questo è tutto ciò che sono riuscita a vedere io e forse è la parte essenziale di Sofia. Se hai altro tempo, allora spendilo a camminare e a scoprire la Città. In fondo quello che è bello conoscere dei luoghi sono i colori, i profumi, le atmosfere!