Mio nonno Giovanni, nientepopodimeno che cugino di primo grado di Joan Mirò (figlio di Josephine, sorella del papà di Mirò), era un grande estimatore delle Donne.

“Antonella, per essere bella non devi fare altro che:

curare l’igiene del corpo

tenere i capelli lavati e pettinati

portare sempre scarpe ben pulite

indossare un abito decoroso”

Nonno non c’è più ma non dimentico la sua lezione!

La lezione della semplicità e della sua raffinatezza. La lezione del ‘decoro’, quella cosa che oggi fatichiamo quasi a pronunciare. La lezione della cura di sé. E…la lezione del buon gusto.

Il buon gusto potrebbe essere uno degli step della bellezza, degli <Anta> e non solo. Invece no. È qualcosa di più, è un navigatore. Trasversale e immanente a tutti gli step, il buon gusto è una risorsa di inestimabile valore.

È lui, il buon gusto, a orientare a meraviglia le nostre scelte. È lui a darci il senso della misura. È lui a farci brillare al buio. È lui a orientarci, anche tra le bancarelle del mercato. È un po’ il nostro portamento nelle vie della vita. il nostro biglietto da visita.

Non si compra con la ricchezza e, fortunatamente, non invecchia. È dunque un lusso accessibile. E…un po’ come il nero, sta proprio bene con tutto.

Credo di aver ereditato parecchio da mio nonno, modestia a parte, s’intende!

Così ogni giorno, sappiatelo, lustro le scarpe.

                                                                                                Appassionatamente

 Antonella