Ti puoi arrabbiare, puoi lavorare, fare shopping, discutere con il tuo partner, chiacchierare con gli amici al bar, esprimere un’idea sui social…con STILE.

Che stile non è aplomb e neanche una gentilezza al miele millefiori, ma personalità. Cosa determina la personalità? La nostra RICONOSCIBILITA’.

Ci sono modi, gesti, elementi, parole che ci rendono unici, che ci distinguono da tutti. L’espressione disinvolta di ciò che siamo e di come siamo è il nostro marchio di fabbrica. Non escludo con ciò l’educazione e il rispetto, sia chiaro: non invito tutti a lasciarsi andare al peggio di sé, per carità, amo anzi il buon gusto e il buon senso. Ma…non rinuncio alla RICONOSCIBILITA’. È la mia autenticità e la tengo cara.

Qualche volta urlare, battere i pugni sul tavolo, fulminare con uno sguardo, mettere il muso. E qualche altra volta smussare spigoli, sorridere con comprensione, adottare un tono placido. Sempre però…con STILE, quell’inconfondibile state of mind che io chiamo Glamour cuore e cervello. Come la ciliegina sulla torta, è perfetto perché mi rappresenta, mi corrisponde, mi convince. Un po’ come fare un discorso a braccio invece di leggere qualcosa di meditato e levigato in ogni virgola: vero, forse ci scappa un errore, una ripetizione, un’esitazione…ma imprimiamo il nostro STILE.

Questione di energia. Un’energia in libera uscita, affrancata dai percorsi prestabiliti. Quella che vola alto, senza paturnie e timori.

Del resto spesso facciamo centro quando spiazziamo. Mentre tutti composti seguono un copione noi mandiamo all’aria la sceneggiata e guadagniamo la scena.

Non alludo appunto a una calibrata nonchalance, al contrario intendo un comportamento genuino. Un po’ come quei “vaffa” che pronunciamo di cuore, alleggerendoci della zavorra. Un po’ come quelle risate che ci godiamo fino alle lacrime.

È anche questione di Ben-Essere. Il Ben-Essere della verità, la serena affermazione di sé. Che in fondo di questo si tratta: di darsi il permesso di esporre se stessi, senza maschere.

E lo STILE arriva sempre. Arriva insomma a essere colto e riconosciuto. Arriva dove vogliamo che lasci il segno. Arriva a farci vivere il momento come vogliamo. Arriva anche a farci divertire se qualcuno resta sbigottito. Che accarezzi o prenda a sberle, è il nostro inimitabile spirito.

Lo adoro, anche quando è birbantello. Lo adoro perché è mio, non mente e accetta le sfide. Sta con me da tempo immemore e mi ha insegnato che invece di avere paura del male bisogna impegnarsi a stare dalla parte del bene.

E tu? Ci metti sempre STILE?