Pensa, credi, sogna e osa.
(Walt Disney)

Penso alle volte che ci tarpiamo le ali per paura o per vergogna o per insicurezza. Diamo per scontato che qualcosa sia impossibile, ci venga negato, non sia alla nostra portata.

Ci rassegniamo senza provare. Ci dichiariamo perdenti. Ci sentiamo sfortunati.

Non è sempre facile credere in se stessi, essere fiduciosi, nutrire pensieri positivi. Ci sono situazioni e ragioni che ci inducono timore, pessimismo, dubbi. Però penso anche che talvolta facciamo la fine del gatto che si morde la coda.

Non ci buttiamo perché vogliamo evitare di fallire, perché ci sembra insopportabile sbagliare. In realtà il coraggio di osare non è eroismo, è leggerezza.

Invece di tormentarci per quello che potrebbe succederci, troviamo più invitante tentare, metterci in gioco. Accettare il rischio è passione.

Davvero. Secondo me senza grandi desideri e grandi motivazioni, finiamo per metterci troppo limiti. Smetterla di preoccuparsi del giudizio degli altri, smetterla soprattutto di mortificarsi svilendo meriti e capacità, ci rende invece molto più liberi. Liberi di sognare e liberi di prendere le occasioni per realizzare i sogni.

MEGLIO OSARE CHE RINUNCIARE.

Non è poi così grave cadere o sbagliare. È molto più grave accumulare cose non fatte, avventure rimandate, piaceri rifiutati.

La rinuncia può pesare per sempre. E, per sempre, ci costringe dentro un recinto.

Io darei una bella regolata alla lista dei nostri divieti interiori: manterrei quelli della legge morale, del buon gusto, delle idee personali, metterei al bando le brutte catene, le inutili remore, il fastidioso ostacolo delle convenzioni.

Esistere è osare gettarsi nel mondo.
(Simone de Beauvoir)