“I figli ti cambiano la vita”: questa frase l’ho sentita migliaia di volte. Eppure a me non è capitato. A me sembra che lei, la mia Ludovica detta Ludo, ci sia sempre stata. Al di là del tuffo al cuore quando è nata, s’intende. Poi, davvero, la mia vita non è stata divisa da un ‘prima’ e da un ‘dopo’: Ludo è scivolata nei miei giorni senza che io sentissi travolti o stravolti i miei ritmi.

Ovviamente è la regina, il centro dei miei pensieri. Ma in modo così naturale che non ricordo come fosse quando lei non c’era!

Adesso è in piena adolescenza, con i suoi 15 anni e la sua fase <contro>: contro la mamma, of course. Arrivano le risposte piccate e gli sbuffi. Del resto si sa, l’adolescenza è un periodo delicato, complesso, enigmatico. Mamme e papà, ovviamente senza libretto di istruzioni, navigano spesso a vista.

Lei, alla quale dovrei proibire di leggere questo pezzo, è una ragazzina adorabile: con le sue bizze è comunque uno scrigno di dolcezze e ha la testa decisamente sul collo…Come tutti i suoi coetanei ha bisogno di spazi, deve fare scoperte, dare torto a me e cercare la sua strada. Il papà Dobermann è innamorato, la segue con la faccia da pesce lesso e gli occhi a cuore…quindi a chi tocca il pugno di finto acciaio? A me!

Però è tanto divertente. Tanto. Mi sciolgo, quando si prende cura di me. Quando siamo in giro e io distratta cammino in mezzo alla strada o mi perdo, lei è pronta a proteggermi e a farmi da bussola. E godo del battibecco continuo. È un modo per non interrompere mai il dialogo, per coltivare confidenze e complicità, per essere comunque connesse, per ridere insieme.                            Ecco, ridere. Io non ho paura. Paura di essere la mamma autoironica, sensibile, a tratti fragile. Paura di essere la mamma giocosa e glamour. Paura di essere la mamma impegnata e ligia al lavoro.

Del resto voglio che lei abbia la sua autonomia, i suoi ideali, i suoi sogni.Voglio che lei abbia la verità, viva la realtà, trovi sempre la mia spontaneità.

Gli adolescenti sono quel puzzle di fanciullezza e slancio in avanti che non può essere preso di petto, con autorità. E allora detto le regole ma sono disposta, sempre, a confrontarmi con lei.

E così……sembra facile! Macché, Ludo è tosta. E io? Io mi barcameno, come papà Dobermann e gli altri genitori di adolescenti immagino.

Ansie? A mille! Le mamme hanno l’abbonamento, all’ansia per i figli. Certo non le tarpo le ali e tengo a bada l’istinto ma alle volte è complicato.

A dirvela tutta è complicato anche essere esplosiva come me e avere un’adolescente che sgrana gli occhi come se i ruoli fossero invertiti. Buffo!

Capita tutto e il suo contrario. Anche che lei mi critichi abbondantemente e poi al mattino chieda consigli di look. Che scruti qualcosa con faccia inorridita e poi me lo ‘rubi’ dal guardaroba. Che mi dia torto ma poi faccia esattamente quello che le ho consigliato.

Urca se mi fa innervosire! Peraltro capisco le volte che la bizzarra e volitiva mamma Anto rompipalle faccia innervosire lei! Insomma siamo il gatto e il topo che si vogliono bene…

In tutto ciò il Dobermann, con una Donna adulta, una Donna teen-ager e una Donna di pelo (la mitica gatta Nina) è l’Uomo dalla pazienza quasi infinita. E guai se si lamenta, con tre fior di femmine così deve solo ringraziare il cielo!!!

E voi, amiche e amici, come ve la cavate?

                                                                                                                                                                                                                                  Appassionatamente

                                                                                                                                                                                                                                            Antonella