Non fa più scalpore, la maternità in età adulta. Anzi oggi pare si possa vivere serenamente anche ad anagrafe davvero avanzata.

Questo non significa che la maternità, per una Donna non più ‘giovanissima’, non porti una serie di ansie e paure.

Io ho provato la gioia enorme poco prima, dei 40. È un’età di piena femminilità e di affascinante maturità. Ma una gravidanza, il parto, un figlio, sono un’esperienza unica. Un’esperienza alla quale l’età non prepara. Addirittura è facile prenderla con maggiori turbamenti e interrogativi.

È uno scossone…e non solo ormonale. A livello emotivo, esistenziale, pratico, cambia letteralmente tutto. La vita che portiamo in pancia e che diamo alla luce è pura magia ma prima di essere arcobaleno è fulmine.

A 20 anni peraltro, forse ancora a 30, si recuperano subito energie ed equilibri. Intorno agli anta il fisico ha bisogno di più tempo e più attenzioni per superare brillantemente la grande rivoluzione.

Conosco e capisco lo smarrimento iniziale.  Il corpo che non ha più le stesse forme, il tempo completamente risucchiato dalle esigenze della fantastica piccola creatura che abbiamo messo al mondo, il senso di responsabilità che improvvisamente governa i giorni, la stanchezza che non si recupera in fretta, la relazione con il marito o compagno che diventa relazione allargata a famiglia. Tante piccole rinunce, tante gigantesche preoccupazioni, tante trasformazioni delle prospettive.

Le gioie e i dolori, l’orientamento a fiuto senza libretto di istruzioni, il terrore di sbagliare. Questo e molto altro. Perché a 40 anni ci chiediamo come si concili essere madri con essere Donne. A 40 anni abbiamo ancora mille sogni da realizzare ma non ci sentiamo eterne e invincibili come a 20.

Conosco quel periodo in cui lo specchio ci aspetta ma noi abbiamo pappe, pannoloni e rigurgiti cui badare. Conosco anche quell’amore che sembra sovrastare tutto ma in fondo non può e non deve annullarci. Quel bambino, quella bambina, hanno bisogno di una mamma e di un papà il più possibile felici.

Dobbiamo dare. Sì, ai figli bisogna dare. Guai invece a proiettare in loro ogni nostra serenità, ogni nostro piacere, ogni nostro impegno. Pagherebbero troppo caro, quel nostro attaccamento. E lo pagheremmo anche noi.

Siamo Donne, poi mogli e madri.

Siamo Donne.

E poi, con calma e dedizione, i pargoletti crescono e noi possiamo occuparci un po’ di noi. Di noi e della coppia. Non leviamo qualcosa all’amore che proviamo per i nostri figli, semplicemente coltiviamo quelle che siamo come persone. Anche per il loro bene.

Vorrei abbracciarle, le Donne di 40 anni che ora si vedono un po’ sfiorite, tra una poppata e l’altra. Le Donne di 40 anni che fanno fatica psicologicamente ad affrontare il nuovo ruolo e ad affiancarlo agli altri.

Fatevi guidare e accompagnare: dal vostro ginecologo, dal vostro partner, dalla vostra famiglia e dagli amici. L’aiuto è necessario. Ma siate fiduciose. Passeranno anche i momenti più difficili e sarete davvero più Donne che mai.