Non intendo scrivere le regole di bon ton del Vaffa Day. Mi garba se mai l’idea che la classe con la quale mandiamo qualcuno a quel paese sia un momento sfizioso, molto sfizioso.

So bene che talvolta lo gridiamo volentieri con una certa veemenza e proviamo una sorta di effetto liberatorio ma so anche che passato l’attimo ci sentiamo in qualche maniera sconfitti. Sconfitti per aver perso staffe e buon gusto.

Dominare l’impulso e gestire con raffinatezza la situazione di rabbia e impazienza che ci porta al vaffa è invece un sano esercizio di eleganza e intelligenza.

Talvolta rimandare lo sfogo ci lascia innanzi tutto il tempo di riflettere e magari di sbollire un po’ l’ira. Può darsi che il nodo si sciolga e ci riconsegni alla pace senza alcuna alzata di scudi. Può darsi che prendere le distanze da un fattaccio lo sgonfi e ci faccia tornare dell’umore adatto a trattenere serenamente il vaffa.

E poi volete mettere quanto stende lo stile?

Sì, fateci caso.

Spesso e volentieri chi ci porta fuori dai gangheri è uno che fa qualcosa di cattivo, di sgraziato, di superficiale, di impietoso, di brutto. Ripagare con la stessa moneta in un certo senso ci trascina al suo livello.

Mantenere la calma e il savoir faire è qualcosa di molto, molto, molto difficile. Siamo umani, abbiamo sangue nelle vene, principi sui quali amiamo non transigere, offese che è dura tollerare. Eppure…eppure quando ci riusciamo è una festa!

È una festa perché diamo una lezione. Una LEZIONE DI STILE.

Non prestiamo il fianco, non scendiamo nell’arena, non rinunciamo al garbo.

Naturalmente affiliamo anche le unghie, prendiamo meglio la mira, andiamo a segno con disinvolto charme.

Non è la vendetta fredda di chi si siede sulla riva del fiume ad aspettare o di chi si apposta come un killer per colpire alle spalle. No, questa non è Mollia Style, non appartiene al glamour cuore e cervello. È la risposta franca e pacata, pronunciata a toni soavi, servita con i guanti.

Impetuosa e sanguigna come sono, credete sia facile? Macché.

Sono qui a lavorarci. In piena missione del Ben-Essere.

Ho il vaffa che mi fa il solletico ma non voglio cedere. A me piace credere ci sia sempre un’alternativa efficace che mi faccia conservare tutto il fascino della finezza!

Del resto è gustoso, tanto gustoso, il vaffa soft. Spiazza.

Lascia in chi lo riceve un’insoddisfazione fastidiosa ovvero la sensazione di non averci fatto andare su tutte le furie. Se l’intento era quello, si attaccano…al tram dei desideri irrealizzati!