La cravatta è forse l’accessorio più tenace del guardaroba maschile.

Pure gli uomini che fanno scelte di look più sportivo e casual probabilmente ne hanno almeno una nel guardaroba e l’hanno indossata in qualche occasione importante. Nell’immaginario è indissolubilmente legata all’eleganza classica.

Si dice comunemente ‘in giacca e cravatta’ per intendere un outfit professionale, raffinato, rigoroso ovvero per identificare uomini e situazioni che richiamano un’immagine di stile.

Con gli anni e le mode cambiano tessuti, grandezze, modelli e colori ma le cravatte restano un pezzo intramontabile.

Gli uomini abituati all’abito ma anche quelli che sdrammatizzano la giacca con un paio di jeans o di pantaloni dal taglio meno tradizionale, devono destreggiarsi con la scelta di camicia e cravatta. Parto a parlare di cravatta perché è anche un must dei cadeaux della donna per il proprio uomo o per un amico.

Come scegliere tra foderata e sfoderata, a quante pieghe, di che larghezza? Di seta, di maglia, di pelle? Corta, standard o lunga?

Al di là di quello che ci propongono le passerelle di stagione in stagione, due riferimenti incrollabili possiamo trovarli:

1)il non plus ultra del lusso è il modello Sette pieghe. Con una larghezza della pala di  8 cm, è realizzata con un unico lembo di tessuto piegato tre volte da un lato e quattro dall’altro. Non è presente nessun altro inserto o imbottitura esterna. Una cravatta sartoriale proveniente dalla scuola classica.

2)il tessuto top per la cravatta è la seta.

La cravatta può essere annodata in ben 85 modi diversi e tutti sappiamo che non è proprio facilissimo azzeccare quello perfetto! Le scuole di pensiero sono molte e comunque influenzate dai trend degli stilisti.  Se volete un orientamento base, assicuratevi che il nodo copra il primo bottone della camicia!

Tinta unita o fantasia?

Dipende dalla giacca e dalla camicia con le quali dovete indossarla. Dipende dal vostro look mentale: siete raffinati, eccentrici, pratici? Allo specchio l’ultima parola. Insomma potete osare ma nel limite di un risultato estetico apprezzabile. Evitare le fantasie chiassose e multicolor con un doppiopetto gessato è praticamente obbligatorio, per intenderci!

Una piccola ispirazione Mollia Style potrebbe essere: pensate alla cravatta come a un punto luce che valorizza il vostro abbigliamento complessivo. Cosa significa? Significa che la cravatta deve risaltare sulla camicia, essere notata per la sua tinta e la sua foggia, impreziosire la giacca, ma non spiccare così tanto da mettere in ombra tutto il resto. L’accessorio è sempre una ciliegina sulla torta…quindi guai ad annullare la torta!

Il consiglio fondamentale resta la qualità. La cravatta ‘brutta’ è soprattutto quella di pessima stoffa e realizzazione. Ecco, diciamo che risparmiare sulla cravatta non è una buona idea. Credetemi, è meglio averne poche belle che una collezione di inguardabili. Se non potete spendere molto limitate il numero e individuate due, tre o quattro passpartout sui toni del blu, del bordeaux, del grigio e del marrone: vi dureranno anni e potrete abbinarle facilmente a qualsiasi giacca ammortizzando il costo!

Marinella per esempio è una garanzia indiscutibile. Altrettanto bisogna dire di Hermés e Giorgio Armani.

 

Appassionatamente
Antonella