Viaggiamo, abbiamo il mondo a portata di click, stiamo sui social e magari apriamo pure un blog. Dovremmo essere aperti, avere un mare di amicizie, confrontarci continuamente, coltivare sana curiosità, imparare e crescere umanamente.

Invece? Invece spesso ho l’impressione che la comunicazione sia il nostro punto critico. Ascoltiamo e interagiamo poco, troppo poco. C’è chi non vuole mettersi in discussione, chi non ama lo scambio, chi sta perennemente in posizione di difesa, chi è troppo superbo per cogliere ciò che le relazioni possono sempre dare.

È così che i rapporti umani si sono impoveriti, è così che invece di evoluzione talvolta c’è tutta l’aria di involuzione. È così che ci ritroviamo più soli.

Nella vita e negli ambiti professionali l’incontro credo dovrebbe tornare a essere fondamentale. Migliora tutto. La qualità dei giorni, la nostra cultura, le nostre possibilità, le nostre scoperte.     

Dialogare è magnifico. Una fonte inesauribile di emozioni, di lezioni, di avventure. Nutrire cuore&cervello per il Mollia Style è naturale!

Però mi chiedo…perché? Quali paure, supponenze, ostilità, impediscono le conversazioni, le condivisioni, il desiderio di complicità, la fame di sapere, il piacere di stare insieme? Cosa divide?

Talvolta mi fa male, mi tormenta, il baratro che vedo tra persone. Ed è terribile notare quel viscido e subdolo senso di superiorità che serpeggia nelle ‘differenze’. Differenze di studi, di condizioni economiche, di idee, di potere. La diversità non è forse un patrimonio di ricchezza? E chi ha detto che ognuno non abbia qualità da offrire?

Chi rompe le barriere, chi non sale sul piedistallo, chi gode di ogni conoscenza, oggi sembra quasi avere una marcia in più. Una marcia che dovremmo semplicemente avere tutti. Non per bontà d’animo, se pur la bontà non guasta affatto. Quanto per se stessi. Per il proprio senso del buon gusto, della verità. Per l’istinto a andare avanti, a migliorare, a capire. Per il grande principio di relatività. Per la vita. La vita che scorre ovunque e in tutti. Quella che possiamo cogliere nelle parole, nei gesti, negli sguardi degli altri.

Le Donne e gli Uomini che comunicano seducono. Sono splendidi esemplari di vitalità, intelligenza, sensibilità.

Soffro, sì, soffro, ogni volta che percepisco un’occasione mancata. Ogni volta che vedo la presunzione mortificare. Sono sconfitte, tremende sconfitte dell’umanità.                                                                                                                                                                                                                     

 

Appassionatamente  

Antonella