La libertà è inebriante, regala un’euforia intensa e meravigliosa.

È una forza che non conosce gabbie e catene.

L’uomo veramente libero è colui che rifiuta un invito a pranzo

senza sentire il bisogno di inventare una scusa.
(Jules Renard)

Se non riflettiamo attentamente, la frase di Renard fa sorridere, sembra ridurre la libertà a poca cosa…invece è potentissima! Traduce la profondità della libertà come stato mentale di indipendenza e leggerezza. Non ammette neanche <l’educazione formale> che ci impone di giustificare un rifiuto.

La libertà è infatti un’autonomia sostanziale. Per nulla arrogante e scontrosa, ma infinitamente schietta. Per questo parlo di ebbrezza. Perché la avvertiamo come l’energia portentosa di essere e fare, secondo il nostro spirito, i nostri principi, i nostri valori.

E proprio quando conosciamo, apprezziamo e pratichiamo la libertà, sappiamo rispettare gli altri.

Può essere difficile e faticoso, conquistare e conservare la propria libertà. Ce lo insegna la storia ma ce lo insegna anche la vita, sulla pelle, ogni giorno.

Perché la libertà non è tornaconto, egoismo, menefreghismo. Se mai, invece, è responsabilità: quella di goderne senza nuocere. È lo slancio per fare ciò che ci piace ma anche il coraggio di fare ciò che riteniamo giusto.

La libertà richiede impegno. Se non siamo in pace con noi stessi non ci sentiamo davvero liberi. Se dipendiamo dalle convenienze o dai giudizi degli altri, non riusciamo a pensare da persone libere. Se non vogliamo il rischio delle decisioni, non siamo liberi di fare scelte.

Bisogna permettersi innanzi tutto di desiderarla molto. Perché la libertà merita sforzi e sensibilità: in primis per comprendere le diversità e difenderle.

Però c’è una grande lezione che non posso e non voglio dimenticare:

Gli uomini, per essere liberi, è necessario prima di tutto

che siano liberati dall’incubo del bisogno.

(Sandro Pertini)

Una verità indiscutibile che in realtà può essere amaramente terribile. Spesso la schiavitù affonda le radici nel bisogno. Allora quando siamo sollevati dal bisogno, abbiamo il diritto alla libertà e il dovere di onorarlo!