Perché capita tante volte. Tantissime, troppe.

Che dei due lui sia il dottore e lei la signora.

Difficilmente sentiamo la dottoressa e il signore, vero?

E qualcuno insiste a dire che non c’è nulla di male, che a una signora sta bene rivolgersi con educazione e bando ai titoli di studio. A me non dispiace affatto essere signora, intendiamoci. Sono moglie e madre e credo di essere signora pure nel comportamento, quindi non mi offende anzi…

Ma la questione irrisolta è sempre quella sottile (si fa per dire) disparità che comunque relega le Donne a una condizione di difficoltà perenne. La stessa per cui le cose importanti si affrontano con gli uomini, i ruoli alti si considerano deputati agli uomini, le decisioni le prendono gli uomini.

Alla faccia del calendario che segna 2022, di fior di Donne che hanno dimostrato di essere all’altezza di tutto e tutti, di sudati traguardi come una laurea che dovrebbe avere indiscusso valore.

Si tratta di un argomento trito e ritrito, vecchio e noioso, francamente sfiancante. Eppure…eppure siamo ancora qui, in precario equilibrio tra la voglia di fregarsene e quella di portare a casa uno straccio di cambiamento.

Ci sono maree di uomini cui viene elargito un titolo che neanche hanno e maree di Donne che per farsi chiamare con quello che hanno devono quasi fare richiesta in carta bollata. Peraltro, se le Donne fanno notare che sono professoresse, psicologhe, biologhe o che diavolo altro…”se la tirano”! Già, pare quasi che reclamino il titolo per farsene un vanto e non per vedere semplicemente riconosciuti un percorso, una competenza, una professionalità.

A certi signori le dottoresse dovrebbero insegnare il rispetto, no?

Il guaio è che il più delle volte neanche ci pensano, neanche si rendono conto. Danno per scontato. Sì, tra lui e lei, è scontato che il titolato sia lui. Forse è ciò che resta di un tempo antico e non dovremmo sguainare la spada con furore però, diamine, è quasi sconfortante che il progresso rivoluzioni la cultura ma lasci fuori pezzi così importanti. Io credo che sia mal costume incallito. E talvolta ho la brutta impressione che qualcuno goda pure all’idea di immaginare Donne ferite da quel signora pronunciato con un tono svilente.