“L’elogio della gioventù a ogni costo e lo sbandierare modelli di cinquantenni come Sharon Stone possono portare sulla cattiva strada e rendere le cinquantenni ‘normali’ facili prede di una dittatura estetica che causa gravi problemi e peggiora la qualità della vita», avverte Simona Cuomo, responsabile dell’osservatorio sul Diversity Management dell’università Bocconi di Milano.

Insomma, un conto è godersi i propri cinquant’anni, un altro cercare di competere in bellezza e freschezza con le ventenni. La battaglia non solo è persa, genera anche pesanti frustrazioni.

«Non c’è ritocchino o trattamento che tenga — conclude Cuomo.  A chi si rifiuta di fare i conti con l’anagrafe ed è vittima di un’eccessiva distanza tra età biologica ed età aspirazionale, prima o poi la vita presenta il conto. Sul piano dell’equilibrio psicologico. Semmai i veri traguardi per le cinquantenni dovrebbero essere altri. In primis equilibrio, capacità di controllo delle emozioni e serenità(tratto da un articolo di Rita Querzè).

La lucida fotografia di Simona Cuomo inchioda alla realtà.

Una realtà che talvolta mi destabilizza un po’. La malinconia per la giovinezza che non c’è più, per il tempo che incombe, per l’età che avanza, si affaccia sovente ai miei pensieri. Inutile negarla. È un sentimento che ha ragione di esistere perché è naturale e umano. Solo non voglio mi invada. Il rischio è troppo alto ed è quello di ripiegarsi inutilmente sul passato, di impedire al presente e al futuro di fare il loro corso in modo armonioso.

Ecco, cerco di inseguire l’armonia, l’armonia tra me e la mia età.

Over 50. Le candeline sono proprio tante. Capita anche a voi di credere non vi corrispondano? Capita anche a voi di sentirvene dentro meno di quante dovete metterne sulla torta?

Forse la chiave dell’armonia è nell’assenza di forzature. Vano avvinghiarsi a una stagione che non può tornare, ingiusto dare al calendario più peso di quello che ha. L’equilibrio è assecondare la nostra essenza, il nostro istinto, la nostra verità.

Nulla che ci illuda o ci inganni e nulla che ci faccia invecchiare lo spirito.

Essere e vivere quello che ci sentiamo di essere e vivere.

D’altra parte sappiamo bene quanto tempo sprechiamo quando immaginiamo di averne molto a disposizione. E allora, da over 50, possiamo invece imparare a farne tesoro!

Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto (Seneca).

Non possiamo più prenderlo sotto gamba, il tempo. Dobbiamo farcelo amico, rispettarlo e respirarlo intensamente. Forse questa è la ricetta della serenità: qui e ora, pienamente. Consapevolmente.

E le emozioni? Forse l’anagrafe ci ha insegnato a gestirle meglio che non vuol dire scansarle ma accoglierle e governarle, con dolcezza: meno irruenza e più passione autentica.

La vita è questa, Amiche e Amici. Scorre o addirittura corre. Il nostro BEN-ESSERE è appeso al filo della nostra intelligente, attenta, generosa, preziosa, passione. Alla dedizione allegra, riconoscente, audace e ottimista che le riserviamo.

Glamour cuore&cervello!