È difficile, la regola del Relax.

Non siamo neanche coscienti, di quanto siamo contratti.

Contratti nei muscoli, nel cuore, nella testa. Sono le tensioni che accumuliamo, sono i pensieri che facciamo per domani, sono i grovigli che ci stanno sullo stomaco. E noi di solito come ci opponiamo, a questi freni? Occupando il tempo per non pensare, imbellettandoci di futilità per ingannare la vista, raccontandoci che siamo troppo di corsa per permetterci il relax.

In realtà il relax è solo uno stato mentale. Possiamo pure fare miliardi di cose e vivere in condizioni di relax!

Dobbiamo solo imparare, un po’ alla volta, a liberarci dalla zavorra. La zavorra di quelli che io chiamo <nemici interiori>. Ognuno ha i propri. Io magari dovrei riuscire ad uscire di casa struccata e spettinata. È una sciocchezza? No, è il tarlo di quel giudice impietoso che è la severità della mia insicurezza.

A tanti, ad esempio, non riesce di confessare debolezze, errori e paure. Hanno il terrore di non essere compresi o di disturbare la quiete altrui.

Una marea di persone si conforma ad abitudini o convenzioni che detesta solo per timidezza, per fragilità, per educazione.

A molti -o forse a tutti- capita di avere voglia di urlare, piangere, scappare e di non avere la forza o il coraggio di farlo.

In vario modo i nostri nemici interiori ci opprimono, ci fanno stare nei loro binari. E ci ingannano. Sì, fanno la voce grossa e ci fanno sentire piccoli. Ci fanno credere che obbedire è l’unica possibilità di vita. In realtà è solo sopravvivenza.

Avete presente no, come funziona il terribile diktat interno? Questo è in, questo è out. Ci stronca.

Ribellarsi è un lento cammino…alla conquista della regola del relax.

La regola del relax vuole la virtù dell’indulgenza ma anche la determinazione dell’intelligenza. Per il relax bisogna infatti rispettarsi. Rispettarsi profondamente. Questo vuol dire riconoscersi il diritto di essere se stessi. Io non sono né il trucco né la mia folta chioma. Io sono io. Scelgo di truccarmi e pettinarmi, non di essere schiava di pennelli, matite e phon. Me lo ripeto come un mantra.

Non possiamo identificarci con un’apparenza, con un ruolo, con una situazione. Siamo noi stessi anche se abbiamo sbagliato. Siamo noi stessi anche se infrangiamo uno schema. Siamo noi stessi anche se urliamo.

Come possiamo sconfiggere i nemici interiori?

Io credo solo con la grinta dolce della perseveranza.

Spogliandoci. Dell’armatura che scioccamente crediamo ci difenda, ci renda migliori o non faccia scorgere agli altri come veramente siamo.

Spogliandoci. Dell’immane fatica di sostenere ogni giorno una parte.

Spogliandoci. Dell’idiozia di inibire la leggerezza. La  l e g g e r e z z a!

La regola del relax vuole approfondimenti. E arriveranno.

Intanto iniziamo ad avvisare i nostri nemici interiori: vinceremo noi.