La pazienza è la virtù dei forti, non ho dubbi. Ne ho, se mai, nella mia pazienza ad inseguirla!

Scherzi a parte faccio mea culpa. Vorrei. Vorrei essere la pazienza fatta persona ma devo lavorare ancora parecchio sulla mia irruenza e sulla mia insofferenza!

Mi conforta il fatto di essere abbastanza clemente con gli altri. L’impazienza balza però fuori quando ho in mente qualcosa e non riesco ad aspettare. Aspettare…un verbo con il quale talvolta litigo proprio. E il più delle volte dalla partita esco perdente. Non saper aspettare infatti fa essere precipitosi, fa prendere cantonate, fa sprecare energie.

A voi capita di perdere la calma della docile attesa degli eventi?

Giorni fa il mio cellulare faceva le bizze. Niente di grave, potevo chiamare e ricevere. Solo qualche piccolo intoppo nelle applicazioni…E io? Io volevo la soluzione al momento! Come i bambini che fanno i capricci? Ecco, più o meno così!

Come quando ho in mente un progetto Mollia Style e vorrei bruciare le tappe invece di curare il percorso.

Talvolta la fretta e la smania fanno combinare piccoli e grandi guai. Altre volte, con il senno di poi, si rivelano solo un dispendio inutile di risorse, ansia e forze.

Aspettare fa guardare e…vedere! La giusta distanza ‘emotiva’ ci restituisce la misura esatta delle cose. La pazienza insegna, la pazienza rinvigorisce il carattere, la pazienza protegge.

Mi pento sempre, in effetti, dell’impazienza. Impazienza che peraltro genera un dannoso stress. Per che cosa poi? Per qualcosa che deve andare nell’unico modo possibile, per qualcosa che si sistema appunto solo con la pazienza, per qualcosa che in verità neanche merita tanto affanno, per qualcosa che è lì solo a provare la nostra capacità di mantenere salde le redini.

Riuscirò? Oh certo, l’indole non aiuta granché. Il mio istinto mi fa premere subito sull’acceleratore. Ma sono Mollia Style, glamour cuore e cervello e devo domare gli impulsi storti. Con pazienza ce la farò!

Fa ridere vero, aggrapparsi alla pazienza per inseguire la pazienza? Ma è proprio con la risata della buona autoironia che parto lancia in resta alla conquista della virtù!