Avete notato come fioriscono ingegno e creatività in questo momento difficile?

Al di là del numero davvero impressionante di mani impegnate tra forni e fornelli a produrre bontà home made, c’è chi ha riordinato casa da cima a fondo, chi ha sistemato anni di libri, fotografie, collezioni accatastati ovunque alla rinfusa, chi ha rispolverato il talento dei ferri e dell’uncinetto, chi si è reinventato l’organizzazione del lavoro da casa, chi ha letto l’intero elenco di libri in sospeso, chi ha recuperato tutti i film e le serie che non aveva mai il tempo di guardare, chi si è dedicato anima e corpo a intrattenere i bambini, chi si è immerso in corsi di aggiornamento on line.

Ognuno ha tirato fuori impegno e passione.

Questa emergenza ci ha un po’ messi al tappeto, inutile negarlo. Ha spiazzato le nostre “certezze”, ha stravolto le nostre abitudini, ha attentato alla nostra serenità. L’informazione ci inchioda spesso al dolore, all’ansia, alla paura.

Eppure tiriamo fuori l’asso dalla manica: ingegno e creatività.

OUT OF THE COMFORT ZONE

Sapete che mi è molto cara, la dimensione che ci porta a sfidare il consueto, i limiti, l’insicurezza. La dimensione delle opportunità, della crescita, della diversità.

Con le spalle al muro, per quanto chiusi in casa, ne stiamo uscendo con la forza della fantasia, della determinazione, della grinta.

Forse è un’energia tutta italiana, no? Nei momenti duri, sappiamo scovare soluzioni, alternative, vie di fuga.

Mi piace moltissimo, osservare le persone indaffarate a reagire. Persone che sfidano se stesse e le preoccupazioni. Persone impegnate a credere nel futuro e a sfruttare la risorsa <tempo> per rivisitare, rimeditare, ricostruire.

Il virus ci tiene in allerta ma non molliamo, non cediamo.

Noi over 50, che pensavamo di aver già vissuto un numero indicibile di esperienze e stagioni, ci ritroviamo catapultati in una situazione davvero spaventosa e precaria…eppure…Eppure siamo in pista, con la responsabilità e la consapevolezza di avere ingegno e creatività per andare avanti.

E voi?

Come vi siete re-inventati in questa pausa forzata? Cosa fate di insolito? Avete ripescato un vecchio hobby? State programmando il rientro più agguerriti di prima? Vi state cimentando in studi e formazione? Avete scelto di prenderla come una sosta di riposo con la vostra famiglia? O siete tra quelli che si stanno preparando a diventare chef?

Io continuando a lavorare non ho provato questa rivoluzione dello stop. Però sto bene, sono fiera del mio impegno, sento che questo periodo orribile in qualche modo dovrà anche servirci a recuperare tanti bei valori, a rimboccarci le maniche, a dare il meglio di noi.

Non voglio fare l’ottimista ad oltranza, sono soltanto persuasa dell’idea che ora più che mai è necessario fare leva sul possibile, guardare ostinatamente in direzione positiva.